Dopo l’estrazione del dente del giudizio comincio piano piano a ritrovare il piacere dei sapori e delle consistenze!
Dai gelati, agli yogurt, alle pappette passiamo gradualmente alle… polpette ;)
E questa è una di quelle ricette che mi fa sentire a casa, mi piace l’odore che si spande nella cucina e quella atmosfera che si crea quando nella pentola borbotta la pozione fatta di pomodoro e piselli in cui galleggiano le gustose polpette tonde e delicate!
Per la preparazione una telefonatina veloce alla mamma per ripassare tutti i passaggi e poi via, inizia la magia ;)

Polpette con piselli

800g di carne di vitella macinata
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
2 uova
pane raffermo (circa 1/4 di pagnotta)
1 cipolla
1 barattolo di polpa di pomodoro
sale
olio

Mettere in ammollo il pane raffermo in acqua fredda.
In una ciotola versare la carne macinata, lo spicchio d’aglio e il prezzemolo tritati finemente. Del pane ammollato prendere solamente la mollica e strizzarla bene per eliminarel’acqua in eccesso e unire alla carne mescolando bene. In una terrina sbattere le 2 uova con un pizzico di sale e versare nella ciotola con la carne. Amalgamare bene e lasciareriposare per alcuni minuti. Nel frattempo fare in una padella capiente e con i bordiun sughetto rosolando la cipolla sminuzzata con un filo a cui si aggiungerà la passata dipomodoro e dopo qualche minuto mezzo litro di acqua.
Dal composto di carne formare delle polpette del diametro di circa 5 cm (questo comunque dipende molto dai gusti, con queste dimensioni si otterranno circa 15 polpette!)
Sistemare le polpette all’interno della padella con il sugo e aggiungere i piselli, aggiungere una spolverata di sale, coperchiare e fare andare a fiamma media per 30-35 minuti!

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Un arrosto da buffet

19 luglio 2010

La prima cena a buffetin programma è andata!
Ho passato tutta la domenica davanti ai fonelli mentre il forno andava a tutta birra, quindi vi lascio immaginare come stavo alla fine della serata… praticamente ero cotta anche io ;)
Tra le varie cose preparate, tutte molto semplici perchè un paio di invitati avevano problemi di intolleranze, quelle che hanno avuto più successo sono stati dei pomodorini confit fatti al forno con una spolverata di sale origano, maggiorana e olio evo e questo fantastico arrosto al vino rosso che ha ricevuto moltissimi consensi. Io ho usato del Nero D’avola e ci stava benissimo, ma penso che qualsiasi rosso corposo possa andar bene.
L’arrosto è stato cucinato in due tempi, prima sul fornello per saldare bene i succhi e per formare quella squisita crosticina leggermente affumicata e poi in forno per cuocere lentamente la carne senza stressarla. Poi l’ho raffreddato avvolto nell’alluminio in modo da mantenere i succhi all’interno. La parte fondamenbtale l’ha fatta l’acquisto dell’anno: signore e signori…. l’affettatrice!!!! Fette sottili, morbidissime, uniformi dall’inizio alla fine… penso che non potrò più farne a meno ;)
Le fettine sottili facilitano il boccone senza l’aiuto del coltello… cosa fondamentale per un buffet!!!
Ecco la ricetta!

Arrosto di vitella al Nero d’Avola

1,2 kg di noce di vitella nella retina
1 bicchiere di Nero D’Avola (o altro vino rosso corposo)
2 spicchi d’aglio
2 rametti di rosmarino
olio evo
brodo vegetale

Ungere la carne con abbondante olio evo e salare bene tutta la superficie. In un tegame adatto per il forno scaldare dell’olio con i due spicchi d’aglio. Inserire i rametti di rosmarino nella retina che avvolge l’arrosto e mettere tutto nel tegame. Rosolare per 3 minuti per lato a fiamma medio-alta. Quando tutta la superficie sarà ben rosolata e si sarà formata la crosticina, irrorare con il vino rosso e infornare prima a 200°C per 15 minuti, poi a 180°C per 1 ora, irrorando con brodo vegetale e girando di tanto in tanto.
A cottura ultimata, avvolgere con alluminio e lasciare raffreddare. Raccogliere il liquido dicottura in una ciotolina (sia quello del tegame che quello che rilascerà durante il raffredamento e che si troverà nell’alluminio). Tagliare l’arrosto a fette sottili 2-3 mm e disporre su un vassoio. Filtrare il liquido di cottura messo da parte e irrorare le fette d’arrosto. Portare a tavola e che la festa abbia inizio!

Si può preparare anche il giorno prima.

Saltimbocca alla romana

29 marzo 2010

Ci siamo, è arrivata la primavera! E io domenica, per festeggiare, me ne sono andata al vivaio a prendere un pò di piantine e fiorellini da mettere nel mio piccolo giardino che ora è un esplosione di colori e profumi: gerbere, pansè, primule, lavanda, basilico, menta, maggiorana, aneto…  Il finocchietto selvatico no, quello non si trova mai , neanche sottoforma di semi… dovrò muovermi su altri fronti :/ E’ iniziato anche il mio conflitto con un merlo che svolazza da queste parti e puntualmente, quando nei vasi ci sono fiori colorati, li becca e rovescia tutta la terra dai vasi. Cos’ho fatto quindi?? Ho creato una specie di barricata fatta con gli stecchini di legno, quelli per gli spiedini, mettendoli tutt’intorno ai fiori più colorati, per lo più intorno alle primule. Beh ora si aggira furtivo, ma senza fare danni;) stasera gli ho sgrullato un pò di briciole della tovaglia e dopo un pò l’ho visto che se le gustava beatamente :)

Ultimamente mi manca l’ispirazione… mi interrogo se alla fine tutto questo serva a qualcosa, le foto non mi vengono un granchè anche se mi sto impegnando molto, e scrivere lo trovo più difficile che mai. Una cosa però è certa: cucinare, creare delle cose buone con le mie mani e condividerlo con le persone che amo mi piace da morire! Se poi qualcuno che passa di quì ne trova qualcosa di buono ne sarò felice ;) Intanto questa sera serviamo Saltimbocca alla Romana ;)

Saltimbocca alla Romana
(dal Talismano della Felicità – Ada Boni)

4 fettine di vitella
4 fette di prosciutto crudo
4 o 8 fette di salvia fresca (se grandi 4)
100 g di burro
sale
pepe

Su ogni fettina porre le fette di prosciutto e una foglia di salvia. Fissarle con uno stuzzicadenti. Mettere sul fuoco un tegame con circa 50 g di burro e quando sarà liquefatto adagiarvi i saltimbocca dalla parte del prosciutto. Condire con un pizzico di sale e un pizzico di pepe. Cuocere a fuoco vivace da entrambe le parti. Quando saranno ben rosolati togliere dal tegame e adagiare su un piatto da portata. Versare un pò di acqua nel tegame staccando il fondo di cottura e aggiungere un altro pezzetto di burro. Versare la salsetta sui saltimbocca e servire subito.

Tradizione o novità?

4 marzo 2010

Da un pò mi gira per la testa l’idea di preparare un bel rollè di vitella. Nella mia memoria di ragazzina c’è quello che faceva mia zia e mi ricordo che dentro c’erano l’uovo, gli spinaci e prosciutto cotto o mortadella. Mi affascinava il fatto che dentro la carne ci potesse essere una bella frittatina e poi questa girandola colorata, rosa, giallo e verde, era come una magia!
E ora il dubbio amletico… riprovare a fre quello che alberga nella mia memoria e richiamare ancora una volta le sensazioni e le fantasie di bambina, oppure sperimentare qualcosa di nuovo?
Tra le ricette viste in rete mi intriga molto quella di Misya, che riesce con semplicità a fare dei piatti molto interessanti e spiegati passo passo, consentendo anche a chi non ha dimistichezza con i fornelli di lanciarsi nella preparazione di piatti appetitosi.
Alla fine ha vinto la tradizione e ho optato per quello con l’uovo, ma la ricetta della versione con funghi porcini e speck ve la riporto lo stesso, riproponendomi di farla quanto prima!

Visto che domenica scorsa sono andata dal vivaio e ho fatto incetta di erbe aromatiche secondo me ci sta bene anche un pò di maggiorana.

Rollè di vitella ai funghi porcini e speck

600 gr di rollè di vitello
70 gr di  porcini secchi
150 gr di speck
50 gr di ricotta
maggiorana
250 ml di brodo di carne
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio  di farina
olio
sale
pepe

Far rinvenire i porcini secchi in acqua tiepida per circa 30 minuti, dopodichè scolarli tenendo da parte l’acqua di ammollo filtrata (serve per eliminare la terra presente nei funghi). Tritare i funghi e saltarli in padella con olio extravergine d’oliva e uno spicchio d’aglio, quindi trasferirli in una terrina insieme a 50 gr di speck e la ricotta. Aggiungere un pizzico di sale e pepe e alcune foglir di maggiorana sminuzzate.
Tritare il tutto grossolanamente e stendere sulla fetta di vitello lasciando i bordi liberi per poterlo arrotolare senza che il ripieno fuoriesca.
Arrotolare e avvolgere l’arrosto di vitello con le restanti fette di speck e legare con dello spago da cucina.
Far rosolare l’arrosto in padella per qualche minuto, dopodichè trasferire in una teglia da forno, irrorare con un mestolo di brodo e uno di acqua dei funghi e infornare a 180° in forno già caldo. Lasciare andare per 30 minuti circa, bagnando di tanto in tanto con il brodo.
Quando l’arrosto sarà cotto trasferire su un piatto da portata. Aggiungere un cucchiaio di farina al fondo di cottura e farlo restringere a fiamma media fino a formare una salsina che accompagnerà l’arrosto.

Veniamo ora alla ricetta della tradizione!

Rollè di vitella tradizionale

500 g di rollè di vitello
100 g di prosciutto cotto
250 ml di brodo vegetale
250 g di spinaci
2 spicchi d’aglio
Pecorino
1 cucchiaio  di farina
olio
sale
pepe

Tritare finemente un pò di foglioline di maggiorana e unirle a due uova sbattute in una ciotola insieme a un pizzico di sale, mettere le uova in una padella con un filo d’olio e fare una frittatina. Una volta cotta mettetere da parte. Cuocere gli spinaci con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio.
Farcire l’arrosto con le fette di prosciutto, la frittatina e gli spinaci e una spolverata di pecorino. Lasciare i bordi liberi per poterlo arrotolare senza che il ripieno fuoriesca. Arrotolare l’arrosto di vitello e legare con dello spago da cucina.
Far rosolare l’arrosto in una padella adatta anche per il forno (altrimenti in una poadella e poi passare in una teglia al momento di infornare) per qualche minuto con un pò di olio. Aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco e far sfumare, aggiungere poi uno spicchio d’aglio e qualche rametto di maggiorana e infornare, irrorare con un mestolo di brodo e cuocere a 180° in forno già caldo. Lasciare andare per 40 minuti circa, bagnando di tanto in tanto con il brodo.
Quando l’arrosto sarà cotto trasferire su un piatto da portata e tagliare dopo che si sarà raffreddato. Far restringere il fondo di cottura a fiamma media, se necessario addensare con un ncucchiaio di farina o maizena, fino a formare una salsa che accompagnerà l’arrosto.