Il riso di Ursula

12 giugno 2011

Lo scorso week end lungo, quello del 2 giugno, siamo stati al mare a casa dei nostri amici Ale & Marci e abbiamo trascorso 2 giorni all’insegna del relax. Le giornate sono trascorse in un lampo, tra lunghe passeggiate sul bagnasciuga a chiacchierare con Ale, che con la sua pancia ormai al settimo mese è sempre più bella e radiosa, il pomeriggio dal fruttivendolo a comperare un pò di frutta e verdura dell’agro Pontino da riportare quì a Roma e pennichelle nella penombra della camera amorevolmente preparata per noi da Ursula.
E poi la colazione con i cornetti presi al bar la mattina da Marci e Vittorio… che avrei dato per scambiare il mio cornetto semplice con il danese che ha scelto Andrea… Un capolavoro di pasticceria… un vortice di pasta sfoglia con uvetta e lamelle di madorla, ho avuto solo un paio di morsi ma sono bastati a lasciarmi un dolcissimo ricordo :)
La sera poi abbiamo fatto un bel barbeque all’aperto, con Andrea e Marci che hanno preparato un fuoco così vivo e scoppiettante che ha superato a pieni voti il giudizio del papà di Ale.
Quello che vedete in foto è il riso che ha preparato Ursula e che ha portato una nota di freschezza alla serata. La ricetta è quello che sono riuscita a ricordare, se qualche passaggio è impreciso non me ne voglia l’autrice del piatto ;)
Ogni correzione è gradita! 

Il Riso di Ursula (Riso freddo con erbette, gamberi e salsa rosa)

600g di riso
1 mazzetto di basilico
1 mazzetto di prezzemolo
500g di gamberetti
3 cucchiai di olio evo
1 limone
4 cucchiai di ketchup
4 cucchiai di maionese

Lessare il riso. Una volta cotto freddarlo con acqua fredda e dopo averlo fatto scolare bene versarlo in una ciotola. Unire l’olio e il succo di limone. Tritare il prezzemolo e il basilico e unire al riso mescolando bene.
Sgusciare i gamberetti e sbollentarli per qualche minuto. Lasciare raffreddare e condire con un filo di olio e limone.
Versare il riso un una larga ciotola, formando una cavità al centro. Mettere i bamberetti nella cavità e servire con la salsa rosa formata mescolando il ketchup e la maionese in una ciotola a parte.

A casa mia l’arrivo dell’estate è concide con il giorno in cui mia madre fa l’insalata di riso e, visto che domenica scorsa ne ha preparato una grossa insalatiera, se gia non ve ne eravate accorti dalla temperatura, ve lo posso annunciare ufficialmente: è arrivata l’estate!!!
Questa è la ricetta dell’Insalata di riso, a mio avviso la migliore del mondo, come la fa lei, piena, ricca, sostanziosa ma allo stesso tempo equilibrata, così gustosa che un piatto non basta mai… e a volte neanche due ;)
Adoro mangiarla l’estate, è un piatto unico che sazia senza appesantire troppo (anche se in me crea dipendenza ;) ne faccio delle grandi insalatiere e me la gusto in ogni dove, a casa, al mare e a lavoro!
Dice il saggio (che è sempre mia madre ;) “Quello che ci metti ci ritrovi” quindi siate generosi con le dosi dei vari ingredienti!! Ovviamente la maionese è bandita ;)

Insalata di riso

500 g di riso
6 wurstel
3 uova
5 carciofini sott’olio
200 g di giardiniera
10 olive nere al forno
240 g di piselli novelli surgelati
150 g di tonno sott’olio
sale
olio evo
aceto

Lessare i piselli insieme al riso. Una volta cotti scolare e passare sotto l’acqua fredda.
Lessare le uova per circa 7 minuti. (Per verificare che l’uovo sia sodo posizionarlo su di un piano e farlo roteare leggermente. Se l’uovo ruota intorno al suo asse senza sbandare è sodo ;) Quando saranno sode scolare e dopo averle raffreddate con un pò di acqua corrente fredda togliere il guscio.
In una ciotola unire la giardiniera sminuzzata a tocchetti, i carciofini tagliati a fettine, le uova tagliate a fettine, i wurstel tagliati a rondelle, le olive denocciolate e leggermente sminuzzate, il tonno scolato, un filo di olio e una spruzzata di aceto. Unire il riso con i piselli, mescolare visgorosamente e servire!

Gli arancini

21 marzo 2010

Una cena con gli amici… prendiamo le pizze… sì, ma allora io che cucino????
Qualcosa dovevo fare e allora ho deciso di fare gli arancini!
Arrivano le prime ordinazioni: una margherita e una napoli, olive ascolane e un fiore di zucca, poi pensate… Marcello vorrebbe un arancino, ma sa che le pizzerie non sempre ce l’hanno quindi dirotta per un supplì! E invece  a sorpresa ha avuto il suo arancino, ma fatto da me ;) e con mia grande soddisfazione ha fatto il bis!
La ricetta è una mia versione, il sugo l’ho fatto senza carne, il formaggio dovrebbe essere caciocavallo ragusano (Dal libro Nivuro di siccia… le ricette di Montalbano ;). Ma sono buoni e sono rimasti ben sodi e compatti. Inutile dire che freddi sono pù buoni… ma chissà perchè ;)

(I miei) Arancini

3 hg di riso
1 cipolla
burro
olio evo
zafferano
1l di brodo vegetale
150g di piselli
passata di pomodoro
sale
provola piccante
2 uova
farina
pan grattato
olio di semi

In una padella mettere un pò di burro e un pò di olio evo e far appassire 1/2 cipolla sminuzzata, versare il riso e tostare per un paio di minuti poi versare di tanto in tanto il brodo vegetale. A metà cottura sciogliere lo zafferano in un pò di brodo e unire al riso. Portare a cottura mescolando di tanto in tanto. Dopodichè lasciare raffreddare.
A parte preparare un sughetto con 1/2 cipolla, un filo d’olio, i piselli, la passata di pomodoro e un pizzico di sale.
Sbattere un uovo, unire un pizzico di sale e unirlo al riso insieme a un pò di provola piccante grattuggiata.
Prendere un pò di riso, dargli una concava e versare un pò di sugo con piselli e un paio di cubetti di provola piccante. Chiudere con un altro pò di riso a formare una sfera (sarebbe stato meglio un cono).
Passare nella farina, poi nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Friggere in abbondante olio. Io ho fatto un pò di olio di semi e un pò di olio extra vergina d’oliva. Quando saranno dorati scolarli e metterli su un foglio di carta assorbente.

L’ispirazione…

22 febbraio 2010

Come si fa a trovare l’ispirazione quando a causa di una colite si è costretti a mangiare in bianco?
Il mio intestino, dopo tante prove superate brillantemente, si è arreso… Il fatto è che giovedì sono stata in una trattoria dalle parti di Tivoli che prepara specialità romane, quindi giù con coratella, fagioli con le cotiche, pasta coi carciofi, un assaggio di cacio e pepe ai fiori di zucca… potrei proseguire, ma per mantenere il decoro mi fermo quì :|
Poi l’indomani, a pranzo coi colleghi, siamo andati in ristorante tex-mex…  io per stare leggera (?) ho preso un piatto di “fajtas con pollo e verdure”…. e chi se lo immaginava che le verdure fossero “peperoni e cipolle”? E che il tutto fosse cosparso di peperoncino rossissimo e ovviamente PICCANTISSIMO????

La conseguenza ovvia, oltre ad un appesantimento generale, è stata la comparsa di forti dolori addominali… Ora che il quadro clinico è completo ho preso la solenne decisione di darmi una calmata: riso in bianco e verdure lesse!
Visto che però la voglia di sperimentare non manca e che l’ispirazione ci sarebbe, ma per un pò la teniamo buona per momenti migliori, stasera ho provato a fare i maki, i rotoletti di riso giapponesi. Ho comprato il kit al supermercato e, con immensa delusione ho scoperto che la stuoietta di bamboo, che dichiarano  come contenuto della scatola, è di dimensioni ridicole… e vabbè, poi ci sono tre foglietti di alga nori, anche questi di dimensioni striminzite, poi un sacchettino di riso, una bustina con la salsa di soia e un’altra col wasabi di colore dubbio (…per fortuna avevoi miei!).
A causa della colite non ho azzardato il pesce crudo per cui ho preparato la variante con salmone affumicato… anche questo non è proprio indicato ma abbiate pietà, mica posso morire di fame :(

Maki salmone affumicato e verdure

Riso
1 Carota
1 zucchina
1 avocado maturo
Salmone affumicato
3 fogli di alga nori
salsa di soia
wasabi

Mettere il riso in un tegame con un pò d’acqua, fino a coprirlo leggermente, accendere il fuoco a fiamma media e coperchiare. Quando l’acqua inizierà a bollire abbassare la fiamma e, sempre coperto, lasciar cuocere fino a quando l’acqua non sarà completanente assorbita. A cottura ultimata spegnere e lasciare raffreddare coprendo il tegame con un panno.
Tagliare le verdure, il salmone e l’avocado a listarelle. Sbollentare le verdure per qualche minuto.
Bagnarsi le mani e stendere uno strato di riso sull’alga adagiata sulla stuoietta. Lasciare una striscia di alga scoperta. Posizionare le verdure e il salmone sul riso longitudinalmente.  Bagnare la striscia di alga lasciata libera (servirà per chiudere). Arrotolare l’alga aiutandosi con la stuoietta pressando e chiudendo bene. Togliere la stuoietta e con un coltello ben affilato tagliare a piccoli pezzi.
Sciogliere un pò di wasabi nella salsa di soia e mangiare…
…e poi? …che c’è per cena???
:|

Aspettando l’estate

21 gennaio 2010

Questo è un piatto estivo lo so, ma quando al supermercato vedo dei pomodori sodi, maturi e succulenti non riesco a resistere, così l’altro giorno li ho presi.
La preparazione è semplice, si possono fare il giorno prima e si mangiano anche freddi (anche per questo è un piatto adattissimo per l’estate e per le cene a buffet). Li ho preparati ieri sera e ho detto ad Andy che oggi poteva mangiarne un po’ a pranzo… tanto sapevo già che come al solito non si sarebbe tenuto e ne avrebbe mangiati almeno tre ;) Torno a casa, apro il forno …infatti!!!
Le patate si accompagnano bene a questo piatto e di solito non bastano mai, quindi se vi piacciono particolarmente siate generosi, ma attenzione a farle entrare nella teglia!
Io ho usato le patate di Leonessa, comprate durante un week end con degli amici, buonissime e saporitissime, specialmente fatte al forno.

Pomodori con il riso

8 pomodori da riso (quindi maturi e abbastanza grandi)
2 bicchieri colmi di riso
Olio
Prezzemolo
Aglio
sale
Pepe
3 patate grandi

Tagliare la calotta dai pomodori (serviranno come coperchietto). Svuotare i pomodori della polpa e del liquido e porre il tutto in una ciotola, schiacciare un pò e unire il riso, un pizzico di sale, 2 cucchiai di olio, una spolverata di pepe, il prezzemolo tritato e uno spicchio di aglio. Mescolare e lasciare a riposo per una mezz’oretta. Nel frattempo pelare le patate e mettere a bagno in acqua per 5 minuti. Dopodiché asciugarle bene e tagliarle a tocchetti. Passata la mezz’ora salare leggermente i pomodori e riempirli con il riso (solo per tre quarti, altrimenti in cottura il riso aumenterà di volume e i pomodori si spaccheranno) e ricoprirli con la calottina. Mettere pomodori ripieni e patate in una teglia ben oleata unire sale, poco pepe e ancora un po’ di olio.
Infornare a 180° per 1 ora.

Un omaggio all’estate che comincia a mancarmi… 

Estiva
di Vincenzo Cardarelli
Distesa estate,
stagione dei densi climi
dei grandi mattini
dell’albe senza rumore –
ci si risveglia come in un acquario
 – dei giorni identici, astrali,
stagione la meno dolente
d’oscuramenti e di crisi,
felicità degli spazi,
nessuna promessa terrena
può dare pace al mio cuore
quanto la certezza di sole
che dal tuo cielo trabocca,
stagione estrema, che cadi
prostrata in riposi enormi,
dai oro ai più vasti sogni,
stagione che porti la luce 
a distendere il tempo
di là dai confini del giorno,
e sembri mettere a volte
nell’ordine che procede
qualche cadenza dell’indugio eterno.