Risotto in black

7 aprile 2010

Da un pò di tempo giro intorno al riso Venere, ve ne avevo parlato un pò di tempo fa. Inizialmente volevo farne una paella, ma ho sempre poco tempo a disposizione e mi manca sempre qualcosa: una volta i peperoni, una volta il pollo, una volta il pesce… così rimando in continuazione, anche se l’ho messo nella lista delle cose da fare.
Quindi, visto che mi avanzava un radicchio di quelli tondi, mi sono decisa a rompere il ghiaccio e ho provato a fare questo risotto al radicchio in black, molto elegante e gustoso.
L’abito scuro, che idealmente vedo nel mio risotto, mi fa pensare a quando ricevevo gli inviti per le feste di 18 anni, dai compagni più facoltosi che potevano permettersi inviti stampati e l’affitto di un locale con la musica. C’erano due cose che mi lasciavano perplessa ed erano la scritta in basso a destra RSVP che, per chi non lo sapesse in francese significa “Rispondete, per favore” (io l’ho capito solo anni dopo, leggendo le istruzioni dei contenitori per assorbenti igienici nei bagni delle signore scritto in francese, inglese e italiano) e poi  “E’ gradito l’abito scuro”…. l’ho sempre trovata una cosa buffa, tutto questo formalismo per una festa di 18 anni, anche se all’epoca la trovavo affascinante. Io ovviamente non ho avuto la mia festa dei 18 anni se non con i parenti più cari. I miei genitori mi avevano posto di fronte alla scelta o la festa con gli amici o la gita all’estero, io ovviamente ho scelto la seconda con un pizzico di invidia nei confronti dei compagni più “fortunati”. Dopo tanto tempo però ringrazio i miei genitori per avermi dato molto altro e per avermi fatto capire quali sono le cose importanti :) e poi non avrò avuto la mia festa dei 18 anni ma ho avuto un matrimonio bellissimo che ricorderò per tutta la vita!
Dopo questa piccola divagazione che poco c’entra, veniamo alla ricetta ;)

Risotto al radicchio in black

350 g di Riso Venere
100 g di pancetta tesa
1 radicchio tondo
40 g di burro
1/2 cipolla
Brodo vegetale
1/2 bicchiere di vino bianco
1/2 bicchiere di prosecco
olio extravergine d’oliva
parmigiano
sale

Pulire il radicchio, eliminare le foglie più esterne e tagliare a listarelle. In una padella sciogliere metà del burro e unire la cipolla tritata e la pancetta tagliata a dadini. Quando la cipolla sarà appassita e la pancetta leggermente rosolata, unire il radicchio. Fare andare per qualche minuto poi unire il riso venere. Far tostare per alcuni minuti, poi sfumare con il vino bianco. Aggiungere di tanto in tanto il brodo vegetale e mescolare. La cottura del riso venere è molto lenta, ci vorranno almeno 40 minuti. A metà cottura sfumare con il prosecco. A cottura ultimata togliere dal fuoco e mantecare con il rimanente burro e una spolverata abbondante di parmigiano.

CONSIGLIO: In realtà credo di aver commesso un errore sulla cottura, i chicchi erano un pochino croccanti, a me non da fastidio, ma forse sarebbe stato meglio lessare a parte il riso per circa 15 minuti e poi procedere alla preparazione del risotto.

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Paella dark – 1° tempo

11 febbraio 2010

Da un pò di giorni mi sento dark, penso, mi vesto e… mi è venuta la voglia di cucinare dark :)
Sarà il tempo uggioso, la noia a lavoro, la mancanza di nuovi stimoli (sempre a lavoro) comunque tant’è, da un paio di giorni mi vesto total black… un pò anche perchè avendo preso qualche chiletto dopo il matrimonio, questo è l’unico colore che mi fa sentire un pò meno goffa. Parliamoci chiaro, non è che sia grassa però portarsi 5 chili in più la fa la differenza eccome!
Dato che domani partiamo per Barcellona (mio regalo per il compleanno di Andy) stasera avrei voluto preparare un bella paella a modo mio, quindi niente di meglio che utilizzare il Riso Venere.
Lo guardavo da un pò sugli scaffali del negozietto dove ogni tanto mi rifornisco di pasta Fara San Martino (la migliore provata finora). Tutto ciò che vedo in questo negozio mi attira molto, perchè ogni pacchetto sembra sembrano un tesoro prezioso e, in effetti, i prezzi non smentiscono questa mia sensazione… così ogni volta ho il desderio di prendere qualcuna di quelle bontà… anche il pacco di riso nero ogni volta mi fissava… L’ultima volta l’ho preso in mano per vedere di che si trattava… io credevo che fosse annerito con il nero di seppia (come quelle paste che si vedono in giro) e invece no!!! E’ proprio una varietà di riso nero!
Che cos’è?
Il riso venere è una rara varietà coltivata in ristrettissime zone del novarese (Casalbeltrame). Deriva da un prezioso antico riso cinese geneticamente incrociato con linee di risi padani per meglio adattarsi ai nostri climi. E’ un riso molto nutriente e ricco di microelementi, è dotato di aroma e pigmentazione del tutto naturale grazie ai pigmenti naturali contenuti nel pericarpo.Questo tipo di riso, in Cina esiste da secoli, ma è sempre stato riservato alle tavole dei nobili perché raro e poco produttivo. Infatti fino all’Ottocento veniva coltivato solo per l’Imperatore e la sua corte e, ancora adesso, il suo costo è più elevato di quello comune.

Tornando alla paella, quella che avrei voluto fare stasera sarebbe stata un pò improvvisata, nel senso che avrei mixato un pò di ingredienti , non so neanche se quella che avevo in mente si avvicinava minimamente alla ricetta originale, ma mi piaceva l’idea di sentirmi già in Spagna!
Ho letto su vari articoli che il profumo del riso venere è qualcosa di speciale: sprigiona durante la cottura un’aroma di pane abbrustolito e questo secondo me ci sta a pennello con il fatto di non voler ripassare la paella in forno.

Vi chiederete perchè parlo al condizionale… bèh perchè quando poi stasera sono tornata a casa Andrea mi ha detto disperato “Ti prego non fare il riso Venere…” mi sembrava strano, ma poi ha confessato che oggi dalla mamma ha mangiato risotto ;)
Quindi i miei progetti sono saltati e quello che ho preparato stasera segue nel prossimo post! Ovviamente il secondo tempo della paella segue al rientro da Barcellona ;)