Su Carbonara e Amatriciana

29 gennaio 2010

Perché  gli americani si mettono a rovinare le nostre ricette???
Ho comprato un paio di libri di Donna Hay. Sembravo l’unica a non saperne niente di lei… quindi ho dovuto subito correre ai ripari (il Cavoletto ne parla sempre… e ora ci si è messa pure Giulia!!). Così ho preso gli unici due volumi che ho trovato alla libreria del centro commerciale: sono i volumi sempliciessenziali (così si chiamano) il primo si intitola “Pasta, riso + nodles”, il secondo “Manzo, agnello + maiale”. Eccoli:

In effetti le foto sono bellissime, ci sono delle spiegazioni molto interessanti sui segreti per la cottura della carne, i vari tipi di tagli, i vari tipi di pasta, di riso ecc. e soprattutto in italiano. Insomma sono molto contenta dell’acquisto se non fosse per il fatto che, di ritorno dalla pausa pranzo, ho dato una sfogliatina veloce e mi è balzata agli occhi una ricetta…
Ma io dico: se fai una pasta con il guanciale, l’uovo e il parmigiano (che è l’unica variante che posso concedere a chi non tollera il pecorino) perché mai la devi chiamare “carbonara” se poi ci aggiungi …la cipolla?!?!? …la panna?!?! …il prezzemolo?!?!
Ci sono due cose su cui non transigo: la carbonara e l’amatriciana. 

Carbonara

guanciale
olio extravergine d’oliva
uova
pecorino
pepe

Amatriciana

Guanciale
Olio extravergine di oliva
Peperoncino (a discrezione)
Pomodoro
Pecorino

E basta!!!!
Se ci dovete mettere altre cose non le chiamate così!!!
Con tutto il rispetto per Donna Hay che senza dubbio è una grande ;) …e non vedo l’ora di preparare qualcuna delle sue ricette!

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Oggi pomeriggio siamo stati a Tivoli e abbiamo svaligiato una frutteria, abbiamo comperato tantissima verdura… Andy ha deciso di mettersi a dieta… vediamo quanto dura :)

Stasera aveva voglia di polenta, ma voleva rimanere leggero. La polenta non è proprio quello che ci vuole per iniziare una dieta, ma pensa che ti ripensa ho trovato il modo di renderla più leggera possibile mantenendo un gusto appetitoso!

Polenta con broccoletti ripassati

1 kg di broccoletti (o cime di rapa)
polenta
pecorino romano
1 spicchio di aglio
peperoncino
olio
sale

Pulire i broccoletti eliminando le coste più dure, lavare e immergere in acqua bollente alla quale avrete aggiunto un pò di sale grosso.
Far cuocere per una decina di minuti. Nel frattempo in una padella mettere uno spicchio di aglio diviso in due metà, il peperoncino e l’olio. Scolare i broccoletti e metterli nell’olio caldo. Fare andare per una decina di munuti nella padella coperchiata. Intanto cuocere la polenta. Io ho usato la Valsugana, che cuoce in 10 minuti. Versare la polenta nel piatto, versarvi sopra un filo di olio a crudo, il pecorino grattugiato e i broccoletti ripassati.
Un modo di fare la polenta con leggerezza e sapore.

Da applauso!!!!

Di nuovo zuppa!

7 dicembre 2009

Il primo freddo dell’inverno, che quest’anno tardava ad arrivare, mi ha fatto venire voglia di zuppe. Così, curiosando tra le ricette del Cavoletto, mio punto di riferimento da un pò di tempo a questa parte, mi sono messa alla ricerca di qualche buona zuppa da riproporre utilizzando gli ingredienti che avevo in casa.

La ricetta che segue è leggermente modificata rispetto all’originale. Sigrid usa la maggiorana al posto dell’erba cipollina e lo scalogno al posto della cipolla e io ho aggiunto un pò di paprica forte.

Zuppa di cavolfiore

1 cavolfiore
1/2 cipolla
2 petti di pollo
erba cipollina
Paprika forte
brodo vegetale
2,5 dl di latte
olio
sale

Dididere le cime del cavolfiore e lavarle con acqua fredda. Sminuzzare finemente la cipolla e farla appassire, insieme all’erba cipollina, in una padella con un pò di olio. Unire il cavolfiore e farcuocere per un minuto. Coprire la verdura con il brodo e aggiungere il latte. Cuocere per 15 minuti. Nel frattempo tagliare il petto di pollo a striscioline. Passare il cavolfiore con il minipimer e rimettere sul fuoco aggiungendo sale, paprika forte e i petti di pollo. Cuocere per altri 5 minuti e servire calda…
Buona, buona, buona!!!

GRAZIE AL CAVOLO!!

7 dicembre 2009

Ieri ho preparato un piatto veramente gustoso, Andrea è stato contentissimo… alla fine cercava altro pane per fare la scarpetta nel piatto, nella teglia, sul cucchiaio… insomma ovunque ci fosse traccia di quel sughetto delizioso… Grazie al cavolo: la ricetta era del Cavoletto… quella Sigrid non ne sbaglia una!!!
Ho adattato ai miei petti di pollo che giacevano nel freezer, la ricetta dello Sticky Lemmon Chicken: meravigliosa… ultimamente la leggevo spesso, perche mi attirava molto il fatto di mettere del miele sul pollo, ma il connubio con il succo di limone e la sua scorzetta è divino!
La sensazione è quella di un sapore intenso ma allo stesso tempo leggero e pulito, da provare;)

Sticky Lemmon Chicken (Breast) da una ricetta del Cavoletto

4 Petti di pollo a fette
1 limone
1 spicchio di aglio
Miele di fiori
Olio
Salsa di soia
Timo
Sale

Tagliare il petto di pollo a pezzetti e metterlo in una ciotola. Unire la scorsa del limone grattugiata, unire un cucchiaino di miele, il succo di limone, olio, una manciata di timo secco, il sale e lo spicchio d’aglio tagliato a fettine sottili. Versare un cucchiaio di salsa di soia, mescolare bene e lasciare a marinare per 20 minuti. Dopodiché versare i pezzetti di “cicken breast” in una teglia con carta forno, unire il succo della marinata e infornare per circa 20 minuti. Far passare altri 5 minuti al grill finché la superficie non sarà croccante e dorata.
Niente foto: la voglia di assaggiare era tanta!!!

Per una fredda serata di inizio inverno ecco una ricetta che scalda il cuore e l’anima…

Zuppa di porri e patate

3 porri
6 patate di media grandezza
Olio
Sale
Alloro
Brodo vegetale
Parmigiano

Affettare i porri a rondelle e far appassire in una pentola con un po’ di olio. Unire le patate tagliate a tocchetti, aggiungere il sale, l’alloro in polvere e un bicchiere di brodo vegetale. Far cuocere per circa 5 minuti. Aggiungere brodo di tanto in tanto e cuocere a fuoco basso per 30 minuti. Con un frullatore a immersione tritare grossolanamente. Mettere di nuovo sulla fiamma per altri 5 minuti, se troppo densa aggiungere altro brodo. Servire con un filo d’olio. Aggiungere a piacere piccole scaglie di parmigiano.
Io la preferisco in purezza.