La mia Vignarola

13 maggio 2010

Sono nata a Roma e vivo nella zona di Roma, credo che si fosse capito… e durante la mia esperienza pensavo di aver assaggiato quasi tutto ciò che di buono si prepara da queste parti. E invece mi sono dovuta ricredere… Da un pò di tempo infatti, leggendo i vari blog (Cavoletto e affini…) giro intorno a questa ricetta che scopro essere laziale, forse ciociara e scopro che potrebbe anche annoverarsi tra i miei piatti preferiti. E’ la vignarola. L’ho preparata ieri sera mettendoci tutto (o quasi) ciò che avevo di verde in dispensa. Ho cercato un pò di ricette in giro, ma come al solito, una volta non avevo questo, una volta non avevo quell’altro… quindi mi sono lasciata semplicemente guidare dal nome di questo gustosissimo piatto: vignarola… mi fa pensare alla campagna, al verde, alla contadina che ritorna la sera dalla vigna e prepara la cena con tutto ciò che ha trovato nell’orto. Ed ecco i cipollotti, le fave, i piselli, un paio di carciofi, la lattuga e perchè no… un pò di fagiolini!
Un piatto sano e pieno di gusto, che unisce in sè le primizie della primavera, un modo ottimo per riconciliarsi con la terra e con quanto di buono sa offrirci!

La mia Vignarola

2 cipollotti freschi
1 fetta di pancetta tesa
3 carciofi
200 g di piselli sgranati
200 g di fave sgranate e sgusciate
150 g di fagiolini piattoni (corallo)
150 di fagiolini
200 g di lattuga
brodo vegetale
mentuccia
prezzemolo
olio
sale
pepe

Pulire i carciofi e dopo averli strofinati con mezzo limone, metterli a bagno in acqua e limone. Pulire il resto delle verdure e tagliare i carciofi a listarelle. In una padella fare andare con un pò d’olio i cipollotti affettati e la pancetta a tocchetti a fiamma medio/bassa . Aggiungere nell’ordine, i carciofi, i fagiolini e i piselli. Aggiungere sale e pepe e coperchiare, saltare di tanto in tanto. Se si dovesse asciugare aggiungere un pò di brodo vegetale. Dopo 20 minuti aggiungere anche le fave sgusciate. Fare andare altri 5 minuti e poco prima di spegnere aggiungere la lattuga tagliata a listarelle. Un altro paio di minuti e il gioco è fatto ;)

Preciso che la ricetta originale della vignarola prevede gli asparagi e non i fagiolini. La mia è venuta spontanea così ;)

Il privilegio di un sapore

8 febbraio 2010

Quando ero piccola in inverno mia nonna preparava spesso i carciofi, perchè facevano bene e perchè sapeva che io li adoravo. Mi metteva da parte i torsoli morbidi morbidi, quel bocconcino prelibato che mi dava di nascosto in attesa che tutto fosse pronto per il pranzo, quasi a saziare la mia curiosità e la mia fame di sapori che già da bambina si faceva sentire forte.

Mi sentivo una privilegiata anche quando, mentre preparava il sugo, prendeva una fetta di pane e dopo averla inzuppata bene bene me la porgeva come un trofeo che spettava solo a me: la piccola di casa. Ancor’oggi quando preparo il sugo ne faccio un pò di più perchè un paio di fette me le inzuppo di nascosto ;)

Tornando ai carciofi, lei li chiamava alla Giudia e fino a qualche tempo fa per me i carciofi alla giudia erano quelli che preparava lei: cotti interi al tegame, a testa in giù e ripeni di aglio e prezzemolo.
Qualche anno fa, ho scoperto invece che il vero carciofo alla giudia è aperto a fiore e fritto nell’olio bollente, un piatto tipico della cucina romana/ebraica.
Quelli di mia nonna e della  mia infanzia sono in realtà i carciofi alla Romana e stasera li ho voluti preparare. I carciofi utilizzati in questo caso sono dei “cimaroli” e sono quelli che si trovano in questo periodo nei fruttivendoli della zona di Roma. Sono stati accompagnati da porchetta fresca fresca (anzi calda calda…) comprata da Andrea questa sera. Ovviamente non ha dimenticato di farci mettere la crosta… croccante… sono quasi comossa per la bontà dei sapori gustati stasera! Sono davvero tornata bambina ;)

Carciofi alla Romana

6 carciofi romani teneri
prezzemolo freschissimo
mentuccia
1 spicchio d’aglio
1 limone
olio d’oliva
pepe
sale

Lavare e privare i carciofi delle foglie piu’ dure e della parte centrale (la cosiddetta barbetta),  strofinarli con il limone e immergerli in acqua e limone. Preparare un trito di aglio, prezzemolo e mentuccia e riempire l’interno dei carciofi. Salare i carciofi all’esterno, uno ad uno, rigirandoli sul palmo della mano con un pò di sale. Porli accostati l’uno all’altro in una casseruola a bordi alti, con i gambi rivolti verso l’alto, aggiungere abbondante olio e far cuocere per circa 10 minuti. Aggiungete due bicchieri di acqua e far cuocere fino a quando l’acqua non sarà ristretta. 30/40 minuti in totale dovrebbero bastare.