Ricetta veloce veloce per una fresca e gustosa, ma soprattutto leggera cenetta estiva :)

Tomino grigliato con salsa di pomodoro

4 pomodori rossi
2 tomini
1 spicchio d’aglio
basilico fresco
sale
pepe
olio evo

Sbollentare i pomodori per 5 minuti, scolarli e, dopo averli fatti raffreddare leggermente, togliere la pelle. Eliminare i semi e tagliare a tocchetti. Lasciare i pomodori per alcuni minuti in un colino per eliminare l’acqua in eccesso. Passare con il mixer a immersione, aggiungere sale, un pizzico di pepe, uno spicchio d’aglio intero e una foglia di basilico, olio e mescolare bene.
Adagiare un pò di salsa sul fondo del piatto
Scaldare la griglia e dopo un paio di minuti disporvi i tomini. Grigliare per alcuni minuti da ambo le parti facendo attenzione a non rompere la superficie. Il tomino dovrà risultare sodo e abbrustolito all’esterno e mordido all’interno.

Un primo piatto per anticiparvi il prossimo viaggio. Ancora in un’isola italiana, stavolta la Sardegna. Mi affascina un pò meno della Sicilia ma, ospite di una Sarda verace, so già che non mi deluderà e che per aspetti diversi mi conquisterà.
L’ingrediente principe che da un carattere unico a questo piatto, è la bottarga di muggine che avevo ricevuto in regalo da mia madre in un barattolino che custodivo gelosamente.
Il sapore pungente della bottarga si sposa alla perfezione con il dolce delle zucchine e dei pomodorini, la scorza del limone e il prezzemolo riportano una nota di freschezza. Un piatto estivo dal gusto pieno :)

Spaghetti pomodorini, zucchine e bottarga

2 zucchine
1 cipollotto
12 pomopdorini
1 spicchio di aglio
300 g di spaghetti
4 cucchiaini di bottarga doi muggine macinata
prezzemolo fresco
scorza e succo di 1/2 limone
olio evo
sale
peperoncino

Affettare il cipollotto, lavare e tagliare a tocchetti le zucchine. Fare andare tutto in padella con un filo d’olio a fiamma vivace per una decina di minuti. Le zucchine devono cuocersi ma rimenere croccanti. A cottura ultimata togliere le zucchine e mettere nella padella lo spicchio d’aglio e i pomodorini Lavati e tagliati a metà (Aggiungere un filo di olio se si fosse asciugato con la cottura precedente e se necessario bagnare con un pò di acqua di cottura della pasta). Quando i pomodori saranno appassiti aggiungere le zucchine e spegnere il fuoco. Aggiungere la scorza e il succo di limone. Cuocere gli spaghetti e mettere da parte una tazza d’acqua di cottura per legare la pasta e il condimento alla fine.
Scolare gli spaghetti e versarli nella padella e saltare. Spegnere il fuoco e aggiungere il prezzemolo tritato e due cucchiaini di bottarga. Mescolare bene, impiattare e aggiungere in ogni piatto (in questo caso 2 ;) la bottarga rimasta.

Belli freschi!

20 luglio 2010

Ecco il piatto ideale in una calda giornata d’estate, e vi assicuro che piatto più fresco non ce n’è. Ovviamente questa è la panzanella come la facciamo quì a Roma, con le fette intere di pane raffermo bagnato con abbondante acqua fresca e una pioggia di pomodori, sedano e cipollotto fresco. Una delizia… il primo morso rinfresca il palato e pian piano il sapore dell’estate risveglia i nostri sensi!!!
Neanche a dirlo questa delizia è stata inserita nel menù buffet dell’altra sera!

La Panzanella

6 fette di pane raffermo
2 pomodori cuore di bue grandi
1 cuore di sedano
2 cipollotti freschi
olio evo
sale

Bagnare le fette di pane con abbondante acqua fresca e disporle in un vassoio aggiungendo un filo di olio evo e un pizzico di sale. In una ciotola versare i pomodori tagliati a tocchetti, i cuori di sedano tagliati a fette trasversali e i cipollotti affettati finemente. Aggiungere un pizzico di sale e abbondante olio. Mescolare bene e disporre sulle fette di pane bagnato. Da gustare subito o anche dopo qualche ora, rigorosamente con le mani ;)

Una nuova ricetta col sifone. Ormai mi destreggio nabbastanza bene con questo strumento innovativo!
Ho seguito una ricetta del libricino di Paul Simon “Spume e chantilly”, ma l’ho un pò modificata riducendo l’olio, ovviando alla mancanza del ketchup con uno stratagemma ben riuscito (descritto nelle ricetta) e ovviando alla mancanza dei pomodori secchi con dei pomodorini disidradati in forno.

Bicchieri di mozzarella e spuma di pomodoro

Per la spuma di pomodoro:
400 g di poimodori rossi
1 dl di panna fresca
2 cucchiai di ketchup
olio evo
2 fogli di gelatina
sale
pepe
sifone ISI
1-2 bombolette di azoto

200 g di mozzarella
olio evo
200 g di pomodorini
aglio
basilico
sale
pepe

Fare ammollare la gelatina in acqua fredda. Immergere i pomodori in acqua bollente per 10 secondi, poi pelarli. Conservare la pelle e friggerla per guarnire.
Tagliare i pomodori a cubetti e passare nel mixer con il ketchup Io non avevo il ketchup e ho utilizzato un pò di concentrato di pomodoro a cui ho aggiunto due cucchiaini di zucchero, un pizzico di sale, aceto e 3-4 cucchiaini di acqua di cottura dei pomodori.
Tritare tutto e passare al chinoise (o al colino a maglia fine). Scaldare la passata di pomodoro, aggiungere la panna, l’olio e portare ad ebollizione. Spegnere la fiamma, aggiungere la gelatina strizzata e sbattere con la frusta. Versare nel sifone e dopo averlo chiuso unire una o due bombolette di azoto a seconda della grandezza del sifone. Mettere in frigo per 3 ore.
Tagliare i pomodorini in due metà e adagiarli su una teglia con carta forno, dopodichè infornare a 80°C per un oretta. Questo procedimento per ottenere dei pomodori leggermente disidratati che sostituiscono i pomodori secchi della ricetta originale!
Tagliare la mozzarella a cubetti, salare, pepare aggiungere il basilico tritato e olio evo.
Quando i pododori saranno cotti mettere in una ciotolina con aglio a pezzetti (che poi andranno tolti) sale e un pò di olio.
Stendere nei bicchieri unostrato di pomodorini essiccati, unos trato di mozzarella, un altro strato di pomodorini. Completare con una cupola di spuma di pomodoro. Decorare con la pelle di pomodoro fritta e leggermente salata. Da gustare come antipasto ;)

Aspettando l’estate

21 gennaio 2010

Questo è un piatto estivo lo so, ma quando al supermercato vedo dei pomodori sodi, maturi e succulenti non riesco a resistere, così l’altro giorno li ho presi.
La preparazione è semplice, si possono fare il giorno prima e si mangiano anche freddi (anche per questo è un piatto adattissimo per l’estate e per le cene a buffet). Li ho preparati ieri sera e ho detto ad Andy che oggi poteva mangiarne un po’ a pranzo… tanto sapevo già che come al solito non si sarebbe tenuto e ne avrebbe mangiati almeno tre ;) Torno a casa, apro il forno …infatti!!!
Le patate si accompagnano bene a questo piatto e di solito non bastano mai, quindi se vi piacciono particolarmente siate generosi, ma attenzione a farle entrare nella teglia!
Io ho usato le patate di Leonessa, comprate durante un week end con degli amici, buonissime e saporitissime, specialmente fatte al forno.

Pomodori con il riso

8 pomodori da riso (quindi maturi e abbastanza grandi)
2 bicchieri colmi di riso
Olio
Prezzemolo
Aglio
sale
Pepe
3 patate grandi

Tagliare la calotta dai pomodori (serviranno come coperchietto). Svuotare i pomodori della polpa e del liquido e porre il tutto in una ciotola, schiacciare un pò e unire il riso, un pizzico di sale, 2 cucchiai di olio, una spolverata di pepe, il prezzemolo tritato e uno spicchio di aglio. Mescolare e lasciare a riposo per una mezz’oretta. Nel frattempo pelare le patate e mettere a bagno in acqua per 5 minuti. Dopodiché asciugarle bene e tagliarle a tocchetti. Passata la mezz’ora salare leggermente i pomodori e riempirli con il riso (solo per tre quarti, altrimenti in cottura il riso aumenterà di volume e i pomodori si spaccheranno) e ricoprirli con la calottina. Mettere pomodori ripieni e patate in una teglia ben oleata unire sale, poco pepe e ancora un po’ di olio.
Infornare a 180° per 1 ora.

Un omaggio all’estate che comincia a mancarmi… 

Estiva
di Vincenzo Cardarelli
Distesa estate,
stagione dei densi climi
dei grandi mattini
dell’albe senza rumore –
ci si risveglia come in un acquario
 – dei giorni identici, astrali,
stagione la meno dolente
d’oscuramenti e di crisi,
felicità degli spazi,
nessuna promessa terrena
può dare pace al mio cuore
quanto la certezza di sole
che dal tuo cielo trabocca,
stagione estrema, che cadi
prostrata in riposi enormi,
dai oro ai più vasti sogni,
stagione che porti la luce 
a distendere il tempo
di là dai confini del giorno,
e sembri mettere a volte
nell’ordine che procede
qualche cadenza dell’indugio eterno.