Si ricomincia… ;)

3 gennaio 2011

Buon anno a tutti voi che passate di quì! Il mio Natale è passato bene, tra pranzi e cene con amici e parenti sono anche riuscita a rilassarmi e a prendermi qualche momento tutto per me! E con l’occasione di farsi gli auguri abbiamo sentito amici e parenti che non vediamo da tanto tempo, quindi questo nuovo anno è iniziato con tanti buoni propositi ;) abbiamo un elenco infinito di persone da invitare a casa prossimamente che devo già mettermi sotto per pensare ad un menù adatto… Iniziamo con l’aperitivo, oggi vi propongo uno sfizioso finger food.

Cornetti con pomodori secchi e maggiorana
(per 12 cornettini)

1 foglio di pasta brisè circolare
10 pomodori secchi
maggiorana fresca (qualche ramoscello)
olio evo
1 albume d’uovo

Rinvenire i pomodori secchi sbollentandoli per qualche minuto in acqua non salata. Scolarli e asciugarli bene con carta assorbente. Tritare finemente i pomodori secchi e metterli in una ciotola. Tritare finemente le foglie di maggiorana e unirle ai pomodori secchi tritati insieme ad un cucchiaio d’olio e mescolare bene. Srotolare il foglio di pasta brisè e spalmarvi sopra il composto. Dividere il cerchio di pasta in tanti traingoli (12 o 16) e arrotolarli partendo dalla parte larga. Disporre su una teglia ricoperta con carta forno, spennellarli con l’albume d’uovo sbattuto e infornare a 180°C per 25 minuti.

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La mia sperimentazione con le farine integrali è approdata a questo bel pane che, beh si proprio dietetico non è, ma tanto per la mia dieta il divieto è solo sui dolci, quindi col salato posso ancora darci dentro ;)
La farina che ho usato è metà manitoba e metà  di grano saraceno e inizialmente devo dire che l’impasto non è stato facile, mi sono aiutata con un pò di latte e acqua aggiuntiva e alla fine, come vedete, ho vinto io!!!
I pomodori secchi sono quelli che avevo preparato un pò di tempo fa, sbollentando in acqua e aceto quelli che si trovano confezionati già secchi e mettendoli, dopo averli scolati bene, in un  barattolo con olio e maggiorana fresca e nient’altro! Ottimi per chi non tollera l’aglio e comunque saporitissimi.

Pane di grano saraceno con pomodori secchi e mozzarella

200g di farina di grano saraceno
200g di farina manitoba
una bustina di lievito di birra in polvere
3 dl di acqua tiepida
2 dl di latte
8 pomodori secchi
200g di mozzarella
maggiorana fresca
olio evo
sale

Mescolare le due farine con il lievito e aggiungere un pizzico di sale. Iniziare ad impastare aggiungendo poco alla volta l’acqua e poi il latte, aiutandosi con un pò di farina manitoba se l’impasto dovesse risultare troppo liquido. Impastare per una decina di minuti, poi formare una palla e mettere in una ciotola coprendo con un canovaccio umido. Lasciare lievitare per almeno mezz’ora in un luogo caldo. Nel frattempo strizzare i pomodori per eliminare l’olio in eccesso e la mozzarella per eliminare l’acqua in eccesso. Tagliare a tocchetti e aggiungere qualche fogliolina di maggiorana fresca tritata.
trascorsa la mezz’ora l’impasto avrà aumentato il suo volume, versarvi sopra un filo d’olio  impastare per un paio di minuti. Aggiungere il composto di pomodori secchi e mozzarella e continuare ad impastare all’interno della ciotola. Foderare uno stampo da plum cake con della carta da forno e adagiarvi il composto facendolo aderire alle superfici, per fargli prendere la forma di unbel panetto! Compattare la superficie con un filo d’olio e infornare a 200°C in forno preriscaldato per circa 40 minuti.

Il mio ordine per le colombe delle Sorelle Nurzia è partito, ho ricevuto la conferma da Mara e stanno volando da me, direttamente da L’Aquila, le mie 2 belle colombe accompagnate da una pizza di pasqua da 1 kg e degli ovetti confettati bianchi… non vedo l’ora che arrivi il tutto, nel frattempo sto cercando di farmi venire qualche idea per la ricetta da inviare alle 99colombe… Sapete com’è: con i dolci mi blocco!!! Qualche spunto ce l’ho e vorrei usare per l’impresa il mio fantastico sifone, devo solo fare qualche prova ;)


Passando alle mie ultime imprese culinarie qualche giorno fa ho comperato una busta di pomodori secchi, li ho sbollentati per circa 7 minuti e li ho messi in un barattolo con olio e maggiorana fresca presa direttamente da uno dei miei vasi fuori ingiardino (niente aglio così sono più leggeri) e ho improvvisato un bel piatto di pasta che poi ho trasformato in gustosissimi timballini! Ho avuto un pò di difficoltà ad estrarli dallo stampino, la prossima volta ritento con della carta forno. Comunque è un’idea carina per servire la pasta nelle cene a buffet. A stasera per la foto striminzita che sono riuscita a fare, ma vi avverto che non è un granchè :P

Timballini di chitarra ai pomodori secchi, mozzarella e pinoli

3 hg di spaghetti alla chitarra all’uovo
pomodori secchi (alla maggiorana) circa 8
pinoli
olio evo
1/2 mozzarella
sale
pepe
basilico
parmigiano
2 uova
burro

In una ciotola spezzettare i pomodori secchi e la mozzarella aggiungere una manciata di pinoli, una spolverata di pepe nero e basilico (se vi gusta anche qualche olivetta nera non ci sta male).
Cuocete gli spaghetti alla chitarra in acqua bollente, scolate e unite al composto. Aggiungere un uovo sbattuto, un pò di parmigiano grattugiato e un pizzico di sale. Imburrare degli stampini da muffin e riempire con la pasta. Infornare a 180 per circa 20 minuti. Raffeddare leggermente e servire. Le dosi sono per 7-8 stampini da muffin.

La Spianatina di Pattada

19 gennaio 2010

La mia amica Barbara di ritorno da uno dei suoi viaggi in Sardegna mi ha portato come sempre un prodotto tipico delle sue parti. Questa volta è toccato alla Spianata di Pattada, meglio conosciuta come Spianata di Ozieri, un pane antichissimo e molto pregiato. Manteneva intatte le sue proprietà per lunghissimo tempo, per questo veniva mangiato dai contadini e dai pastori. Per la panificazione della spianata si usava, e si usa ancora oggi, esclusivamente la migliore semola di grano, acqua e sale. Il forno era mantenuto ad una temperatura costante di circa 600 gradi per fare in modo che la sfoglia, del diametro di circa 30-40 cm e spessore di pochi millimetri, si gonfiasse e formasse i due strati di cui è composta. Puo’ essere consumata come il pane fresco, da sola o farcita con salumi e formaggi, e si presta molto bene come base per gustosissime pizzette. Somiglia un pò al pane arabo, ma quest’ultimo e’ prodotto con una farina normale e prevede l’aggiunta di grassi.
Durante le mie ricerche ho scoperto che in Sardegna, come in molti paesi italiani il pane, nutrimento per eccellenza aveva un’importanza che andava ben oltre l’alimentazione quotidiana, e toccava tutti i momenti salienti della vita della comunità, fino a diventare quasi uno strumento di fede. Fare il pane in Sardegna era ed è tuttora un’operazione impregnata di profonda religiosità. Se si entra in una casa dove le donne stanno lavorando all’impasto per il pane, il saluto d’obbligo è “Deus bos vardet” (Dio vi guardi), “Nos benedicat” è la risposta.
Il pane è stato per secoli l’alimento principale di ricchi e poveri, era un simbolo di prosperità e veniva usato anche come amuleto, ad esempio appeso all’ovile per propiziare una buona annata.
C’era tutta una serie di regole da osservare rigidamente per conseguire il buon andamento della casa. Ad esempio se il pane cadeva in terra  non doveva assolutamente essere buttato, ma raccolto e, dopo aver fatto il segno della croce, andava rimesso sulla tavola e mangiato; non doveva essere posto capovolto sulla tavola; non poteva essere trafitto dal coltello se non per mangiarlo; di venerdì non poteva essere tagliato, ma solo spezzato con le mani.

Io ho usato la spianata per farci un tortino di ricotta, pistacchi e pomodori secchi ;)

Tortino di ricotta, pistacchi e pomodori secchi

2 spianate di ozieri
3 hg di ricotta di pecora
1 uovo
40 g di pistacchi spellati
1 hg di pomodori secchi
8 pomodorini (per la guarnizione)
Basilico
Sale
Pepe

Per la guarnizione tagliare i pomodorini e metterli in forno a 180° per 30 minuti. Tritare finemente i pistacchi e unirli alla ricotta con un po’ di sale, l’uovo il pepe. Tagliare finemente i pomodori secchi.
Dividere le spianate in due fogli circolari, un foglio per ogni tortino.
Prendere un foglio e bagnarlo appena in acqua. Foderare uno stampino di alluminio (di quelli da muffin) con il foglio ammorbidito. Mettere nel fondo uno strato di circa 1 cm di pomodori secchi. Riempire con l’impasto di ricotta e chiudere con la sfoglia in eccesso. Infornare a 180° per 15 minuti.