La ricetta di oggi vale per l’iniziativa delle 99colombe un blog nato, come alcuni di voi già sanno, per rilanciare l’azienda aquilana delle Sorelle Nurzia che dopo il terremoto di un anno fa ha dovuto affrontare non poche difficoltà. La mia ricetta è semplice semplice, ma è simbolica e rappresenta il mio piccolo contributo a questa bella iniziativa. Fare l’ordine è stato facilissimo, ho contattato Mara via mail scrivendo l’ordine con le modalità riportate sul blog, ho fatto il bonifico e nel giro di 4-5 giorni le cose deliziose che desideravo erano quì da me, confezionate con una bella scatola che riportava la scritta “Specialità Premiata Sorelle Nurzia Casa Dolciaria fondata nel 1835”, pensate da quanti anni questa azienda produce con cura torroni, panettoni, dolcetti e ora anche colombe ;)
In questi giorni chi passa di quà vede in bella mostra la scatola e i prodotti e io racconto la storia di Mara, delle 99 colombe e delle Sorelle Nurzia. E’ stato bello partecipare e sono sicura che il contributo di ogniuno di noi è servito a dare una mano e aridare un pò di coraggio. D’ora in poi saprò dove acquistare dei buoni prodotti per Natale, per Pasqua e per quei momenti in cui un dolcetto fatto da mani sapienti e con prodotti di qualità ci sta bene.
Comunque veniamo a noi… qualche tempo fa avevo postato la ricetta del Tiramisù fatto con il sifone dal mio libricino Spume e chantilly di Paul Simon.
Ho provato a realizzare la ricetta facendo alcune piccole modifiche e il risultato è stato eccezionale a detta dei miei ospiti che hanno gradito molto ;)
Per prima cosa la base è fatta con la pizza pasquale delle Sorelle Nurzia che si presenta come un’enorme pagnotta lucida, ambrata e profumata;  dalla crema al mascarpone ho eliminato la cannella e la vaniglia, quindi il sapore è molto più semplice, come piace a me e spero anche a voi e per finire la bagna è di solo caffè senza wisky. L’ho proposto durante una cena con degli amici ed ho ricevuto tanti complimenti ;)

Tiramisù in aria con pizza pasquale delle Sorelle Nurzia

150 g di mascarpone
250 dl di panna fresca da montare
3 tuorli d’uovo
100 g di zucchero semolato
Pizza pasquale aquilana delle Sorelle Nurzia
2,5 cl di caffè
cacao amaro in polvere

Sbattere i tuorli d’uovo con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporare la panna fresca e il mascarpone. Mescolare bene e versare il composto nel sifone aiutandosi con un imbuto.
Chiudere la calotta e aggiungere 1 bomboletta di gas e agitare. Ripetere l’operazione se si ha il sifone da 1 litro. Togliere la bomboletta di gas e mettere in frigorifero fino all’utilizzo.
Tagliare delle fette di pizza pasquale dello spessore di 1,5 cm e nel caso in cui vogliate servire il tiramisù in dei bicchierini come ho fatto io tagliare la fetta della forma desiderata. Inserire la pizza pasquale nel bicchiere e bagnare con il caffè. Assicurarsi che la bagna sia abbondante e omogenea, la pizza pasquale assorbe bene ;)
Agitare il sifone a testa in giù e formare una cupola di chantilly di mascarpone e completare spolverando con cacao in polvere. Il risultato è un tiramisù leggero ma con una marcia in più che gli deriva dalla pizza pasquale!

Il pacco

30 marzo 2010

Finalmente ieri è arrivato il tanto atteso pacco delle Sorelle Nurzia. Già la confezione mi fa pensare a qualcosa di antico, con una grossa tradizione alle spalle e tante storie da raccontare. La scritta sembra la stessa di quando nel lontano 1835 è nata questa piccola azienda abbruzzese. Come per magia immagino tutte le vite che si sono incrociate, l’impegno e la meticolosità degli artigiani di un tempo, la cura nel fare le cose per bene. Mi decido, apro il mio pacco con molta cura cercando di non rovinare la confezione. Dentro, imballate ad opera d’arte, ci sono le mie due colombe avvolte una con carta gialla e una con carta verde e dei fiocchi che riprendono le stesse tonalità di colori vivaci.

Poi c’è la pizza pasquale aquilana che con grande sorpresa non è come quella classica tonda e alta che conoscevo dalle Marche o dall’Umbria, no, questa è bassa e dalla forma allungata, come una bella pagnotta di pane, un filone dal colore ambrato, lucido e profumato :) una goduria!

Per finire un bel sacchetto di ovetti confettati bianchi. Ci si potrebbe chiedere: “Come mai li hai presi bianchi se avevi la possibilità di sceglierli colorati???” la risposta è semplice: li coloro da me. Infatti la sera ho dato sfogo alla mia creatività da cui è uscito fuori qualche pastrocchio, ma anche e qualcosa di carino soprattutto considerando il fatto che, oltre ai coloranti alimentari che avevo prontamente acquistatoper l’occasione, per decorare avevo a disposizione solo stuzzicadenti e cotton fioc ;)

Ho apprezzato molto il fatto che all’interno della scatola c’era attaccato con un pezzettino di scotch lo scontrino fiscale che attestava l’acquisto fatto ;)