Dopo un lungo periodo di latitanza fatto di impegni, di qualche acciacco di troppo e voglia di non pensare a niente, torno con la ricetta della pannacotta ai frutti di bosco.
E’ un dolce semplicissimo che non avevo mai provato a fare, ma che si è rivelato il dolce ideale da preparare quando si ha poco tempo a disposizione, infatti a parte il tempo di riposo di 2-3 ore in frigo affinchè la pannacotta prenda la sua consistenza, la preparazione richiede al massimo 10 minuti ;)
L’ho scelto quindi come dessert per una cenetta tra amici fatta sabato sera ed ha riscosso un enorme successo, tanto che Alessandro fa: “Aò, ma è più buona di quella del ristorante!!!!”.

Pannacotta ai frutti di bosco
Per 6 porzioni

250ml di panna fresca
300ml di latte
80g di zucchero
Mezzo baccello di vaniglia (facoltativa)
3 fogli di gelatina
2 cucchiai scarsi di lamponi
2 cucchiai scarsi di mirtilli
2 cucchiai scarsi di ribes rosso

Ammollare i fogli di gelatina in una ciotola con acqua fredda. In un pentolino unire la panna, il latte e lo zucchero e la polpa della vaniglia e portare ad ebollizione mescolando di tanto in tanto. Quando inizierà il bollore togliere dal fuoco e incorporare i fogli di gelatina ben strizzati. Mescolare bene dopodichè filtrare con un colino. Versare negli stampini da plumcake in alluminio e lasciare raffreddare a temperatura ambiente e poi mettere in frigo per 2-3 ore per far rapprendere.
Versare i frutti di bosco in un padellino e aggiungere 1 cucchiaio di zucchero e 3 cucchiai di acqua. Fare andare per 4-5 minuti a fiamma media fino alla formazione dello sciroppo da versare sulla pannacotta.
Per servirla si può procedere in due modi: o si lascia negli stampini da plumcake e si aggiunge un pò di salsetta ai frutti di bosco (anche calda) oppure si toglie la panna cotta dagli stampi (facendo molta attenzione a non romperla) e si ricopre di salsetta. In questo caso però la salsa non deve essere troppo calda altrimenti la pannacotta tende a disciogliersi!
Si possono utilizzare al posto degli stampini in alluminio dei bicchieri bassi trasparenti per un tocco più chìc ;)

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In un sol boccone

9 ottobre 2010

Dopo un pò di tempo rispolvero uno strumento a me molto caro: il sifone ;)
Non lo prendo quasi mai in considerazione, ma è molto utile quando si vogliono preparare i cosiddetti “finger food”, cioè quei piccoli pasti che si trovano nei buffet serviti in piccoli cucchiai, bicchierini e si mangiano in un sol boccone!
Ecco una buonissima chantilly di prosciutto cotto che si può servire in un bicchierino o spalmata su dei crostini, ma anche come condimento per la pasta ;)
Per la ricetta ho preso spunto dal libricino “”Spume & Chantilly” di Paul Simon.

Chantilly di prosciutto cotto

200g di prosciutto cotto
250ml di panna fresca da montare
1 cucchiaio di ketchup
1 cucchiaino di senape
1 tuorlo d’uovo
sale
pepe
2 cartucce di gas (per sifone da 1l)

Unire il prosciutto cotto con il ketchup, l’uovo e la senape. Passare al mixer fino ad ottenere un composto fine. Unire la panna e un pizzico di sale e pepe e mescolare bene.
Passare al colino fine e versare nel sifone. Chiudere bene, inserire la prima cartuccia di gas e agitare. Versare la seconda cartuccia di gas e agitare. Mettere in frigo a testa in giù e servire all’occorrenza. Si conserva per un paio di giorni.


Con il sifone è possibile realizzare una chantilly di qualsiasi cosa vi passi per la testa che sia prosciutto cotto, salmone, avocado, gorgonzola, fragole, nutella, limone, banane, e chi più ne ha più ne metta. L’importante è rendere il componente di base pronto per essere tritato molto finemente, tanto da poter essere passato in un colino a maglia molto fine. Si dovrà poi aggiungere un composto oleoso, in questo caso si utilizza panna fresca. E’ importante che il composto finale sia ben fluido per non otturare la bocchetta del sifone. La chantilly deve essere utilizzata a basse temperature, occorre quindi porre il sifone nel frigorifero se la preparazione di base è calda. Prima dell’utilizzo agitare il sifone a testa in giù.

Riassumendo, i passaggi fondamentali sono:

1) Preparare il composto di base del quale si vuole realizzare una chantilly. Ad esempio nel caso in cui si voglia preparare una chantilly di carote sarà necessario sbucciare le carote e lessarle per una decina di minuti o almeno fino a quando non si saranno ammorbidite. Una volta che il composto di base sarà pronto, occorre passare il tutto in un mixer (nel caso delle carote meglio utilizzare uno schiacciapatate). Passare tutto in un colino a maglia fine. Se il composto di partenza è troppo solido è possibile diluirlo leggermente con un liquido affine, nel caso delle carote sarà l’acqua di cottura.

2) Aggiungere la panna fresca e mescolare bene. 

3) Versare tutto nel sifone.

4) Sistemare le cartucce nel portacartucce.

5) Avvitare il portacartucce fino a quando non si sentirà il gas penetrare nel sifone. Ripetere l’operazione se necessario (per sifoni da 1/2l bastra una sola cartuccia, per quelli da 1l in genere ne occorrono 2). Agitare il sifone a testa in giù per un paio di volte dopo l’inserimento di ogni cartuccia.

6) Svuotare il portacartucce e sistemare il sifone nel frigorifero per un paio d’ore.

7) Agitare il sifone che a questo punto sarà pronto per l’utilizzo. Tenendolo a testa in giù, premere l’impugnatura per far uscire la chantilly.

Nel prossimo post vedremo come realizzare una spuma.