Chef Marci

28 giugno 2011

E’ da un pò di tempo che volevo parlarvi della cucina del mio amico Marci, ma ogni volta che arrivavo a casa sua e di Ale mi trovavo impreparata: sempre senza macchinetta per immortalare i suoi capolavori!!! 
Ultimamente poi avevo dedicato a sua suocera un intero post con ricetta  e lui, che aveva ricevuto solo una misera citazione nel post degli arancini, lo ha colto come una piccola sfida personale! Così sabato scorso lui e Ale ci hanno invitato da loro e ci hanno preparato una cena che io e Andrea ricorderemo per molto tempo e che ci ha estasiato per originalità, qualità delle materie prime e armonia di sapori. Muniti di macchina fotografica, gli abbiamo fatto un bel servizietto ;)
Quasi quasi apro una rubrica: invitatemi a cena e posterò le vostre ricette ;) un pò tipo Cortesie per gli ospiti, quella trasmissione di Real Time in cui i tre dell’ave Maria, l’interior designer, lo chef e l’effemminato esperto di bon ton, se ne vanno in giro per Roma, per l’Italia, e ora persino a New York a scroccare cene e poi a dire peste e corna di quei fanatici che li hanno invitati!
Ecco potremmo chiamare questa rubrica “Cortesie per Alice” (e per suo marito) prometto che sarò clemente con i commenti e sappiate che non me ne frega niente se abbinate male il tovagliolino con i piatti o se avete una mattonella del bagno scheggiata ;)
Comunque bando alle ciance e non ci distogliamo dall’argomento principe di questo post: Marci ci ha dato prova di essere un grande chef.
Dovete sapere che si sveglia prestissimo (per la gioia di Ale) e il sabato mattina uno dei suoi primi pensieri è quello di fare la spesa al mercato… ma mattina-mattina eh!! Parliamo delle 7:30 o giù di lì, che lui se ne stà lì davanti ai suoi banchi prefriti ad accaparrarsi le verdure più fresche e di prima qualità!
Ariete come me è una persona molto attenta ai dettagli e meticolosa in tutto ciò che fa, anche nella cucina, soprattutto quando cucina per le persone alle quali vuole bene mette anima e corpo per la preparazione di ottimi manicaretti. E poi cosa fondamentale è un’ottima forchetta, forse è per questo che andiamo così d’accordo ;)

A fine cena mi ha fatto vedere il suo archivio di ricette, tutte stampate da internet e conservate in cartelline trasparenti. Quì di seguito trovate le ricette dei due piatti forti della serata: delle orecchiette asparagi e gamberetti e degli ottimi involtini di melanzane con pesce spada. Uno più buono dell’altro. Per le ricette ho consultato i siti che lui mi ha indicato, spero di aver riportato bene le sue variazioni ;)

Consentitemi di mettere anche la foto di queste tartine con formaggio bianco e salmone, semplici ma di grande effetto, qualcosa mi dice che sono opera di Ale ;)

Tartine con formaggio bianco e salmone

philadelphia
salmone affumicato
panini all’olio tondi

Tagliare in due metà i panini all’olio, spalmarvi un cucchiaio di philadelphia e adagiarvi un pezzo di salmone affumicato.
Accompagnare con un bel bicchiere di bollicine fredde ;)
 

Orecchiette con asparagi e gamberi
per 4 persone

300g di orecchiette 
gamberi (code) 200 grammi
asparagi 20
vino bianco (mezzo bicchiere)
olio di oliva
farina 1 cucchiaio

Lavare e mondare gli asparagi,. Lessare i gambi per circa 6 minuti.  Tagliare le punte più tenere e metterle da parte Frullare i gambi degli asparagi con 2 cucchiai della loro acqua di cottura e un cucchiaino di farina, sciolto in un altro poco di acqua di cottura. Sistemare la crema di asparagi in una padella larga e regolare di sale. Aggiungere le punte degli asparagi e fare addensare per qualche minuto a fiamma medio bassa.
Pulire le code di gambero, sgusciarle e in una padella a parte saltarle con un filo di olio evo e sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco. 
Lessare le orecchiette in abbondante acqua salata
Saltare le orecchiette nel sugo di asparagi insieme alle code di gambero

Involtini di melanzane con pesce spada
per 4 persone

2 melanzane (viola striate ;)
1 trancio di pesce spada di 300 g
2 cucchiai di pinoli
1 cucchiaio di uvetta
4 cucchiai di pecorino grattugiato
2 cucchiai di pangrattato
1 ciuffo di basilico
1 spicchio d’aglio
1 dl di olio d’oliva
sale
pepe

Lavare le melanzane spuntarle e tagliarle a fette dello spessore di circa mezzo cm. Cuocere su una griglia ben calda 1 minuto per lato. Salare leggermente e metterle su un piatto.
Tagliare il pesce spada a tocchetti ,sistemare le melanzane sul piano di lavoro e adagiare su ciascuna una fetta di pesce.
Distribuire sul pesce metà dei pinoli, l’uvetta un cucchiaio di pecorino e il pangrattato. Pepare e condire con un filo d’olio.
Avvolgere le melanzane racchiudendo bene il ripieno in modo da ottenere degli involtini.
Appoggiareli sulla placca e infornarli a 250° per 6 minuti.
Frullare il basilico con i rimanenti pinoli, l’aglio e l’olio rimasto, aggiungere 2 cucchiai di pecorino e frullare ancora per qualche secondo fino ad ottenere una salsa fluida.(si può usare anche del pesto già pronto Marci ha usato quello che fa sua mamma!)
Suddividere gli involtini sui piatti con un po’ di salsa e servire.

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Ricordi di San Vito

16 luglio 2010

Hola amici, rieccomi dopo breve pausa in cui a dire il vero non ho concluso un granchè ;) E’ che in questo ultimo periodo ho molto trascurato i fornelli, un pò per il caldo che non mi ispira molto, un pò perchè, chissà come, ho la capacità di addensare gli impegni tutti nello stesso periodo. Ieri però mi sono concessa un’oretta e mezza (non di più perchè poi l’ennesimo impegno mi richiamava all’ordine) per preparare questa gustosa caponatina. Un ricordo di Sicilia che riecheggiava in me praticamente da quando sull’aereo stavamo rientranbdo a Roma. Così, acquistate 4 belle melanzane, ho iniziato a documentarmi su quale fosse quella originale. Tra dubbi e perplessità… pinoli o non pinoli, aceto bianco o aceto rosso, ecc. ecc. per la preparazione, alla fine,  ho scelto la ricetta contenuta nel libro ‘Nivuro di siccia’, ispirata alle avventure del più astuto commissario Siciliano (Montalbano ;).

“Appena aperto il frigorifero la vide. La caponatina! Sciavurosa, abbondante, riempiva un piatto funnuto, una porzione per almeno quattro pirsone. Erano mesi che la cammarera Adelina non gliela faceva trovare. Il pane nel sacco di plastica era fresco, accattato nella matinata. Naturali, spontanee gli acchianarono in bocca le note della marcia trionfale dell’Aida”
Andrea Camilleri – La gita a Tindari

Caponatina

4 melanzane medie
6 gambi di sedano
2 cipolle
5 pomodori maturi
150 g di olive verdi denocciolate
1 cucchiaio di capperi sotto sale
1 cucchiaio di zucchero
1/4 di bicchiere di aceto di vino rosso
1/2 bicchiere di olio evo
1 ciuffo di basilico fresco
sale
pepe

Lavare le melanzane e tagliarle a cubetti lasciando la buccia, salare e mettere in uno scolapasta con un peso sopra (una pentola con dell’acqua ad esempio). Lasciarle per circa un’ora. Passata l’ora risciacquare e asciugare bene con della carta assorbente o con un panno. Nel frattempo lavare il sedano e tagliarlo a tocchetti, dopodichè sbollentarlo per una decina di minuti. Sbollentare anche i pomodori per qualche minuto, eliminare la pelle eliminare i semi e tagliare a tocchetti. Affettare finemente la cipolla, tagliare a pezzetti le olive e sciacquare i capperi. In una grossa padella scaldare l’olio e friggere le melanzane 4 minuti per lato. Scolare con una schiumarola e mettere da parte. Nello stesso olio dove hanno fritto le melanzane, versare cipolla e dedano, rosolarere leggermente e aggiungere pomodoro, olive e capperi. Aggiustare di sale e pepe e continuare la cottura a fuoco basso per 5 minuti. Aggiungere le melanzane e cuocere per altro 10-15 minuti mescolando delicatamente. Aggiungere prima lo zucchero poi l’aceto e mescolare. Fare andare per altri 3-4 minuti. Guarnier con il basilico fresco e servire tiepida o fredda. Aò non so se è l’originale, ma è bbona!!!!

La parmigiana mignon

6 maggio 2010

Adoro le tegliette mignon… certo per le mie abbuffate ce ne vorrebbero almeno 4, ma cucinare dentro queste deliziose piccole pirofile, devo ammetterlo, mi da una grossa soddisfazione!!
Dopo il tortino di patate e alici ecco una monoporzione di parmigiana di melanzane, molto light perchè quì le melanzane non sono fritte, così per la prossima prova costuma siamo salvi…. o quasi ;)

Parmigiana di melanzane light
(x 6 pirofiline o una pirofila media)

2 melanzane scure
1 barattolo di conserva di pomodoro
1 rametto di origano
1 rametto di maggiorana
olio extra vergine d’oliva
1 spicchio d’aglio
250 g di mozzarella
150 g di parmigiano grattugiato
sale

Tagliare le melanzane a fettine di circa 3-5 millimetri, disporle a strati in uno scolapasta cospargendole di sale tra uno strato e l’altro. Adagiare un peso sulle melanzane (ad esempio una pentola piena d’acqua) pressando per circa 20 minuti per eliminare l’acqua e l’amaro.
Versare il pomodoro in una ciotola, aggiugere un pizzico di sale, l’origano e la maggiorana tritati, lo spicchio d’aglio e un filo d’olio.
Strizzare le fette e disporre uno strato sulla pirofila, cospargere di pomodoro,  aggiungere la mozzarella e poi il parmigiano, proseguire con gli strati fino ad arrivare all’orlo superiore. Terminare con uno strato abbondante di parmigiano affinchè si formi la gustosa crosticina ;)
Infornare in forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti. Tolto dal forno lasciare raffreddare per una decina di minuti e servire tiepido.

Il pranzo rubato!

10 febbraio 2010

Ultimamente ho scoperto un grande amore per la pasta brisé. Risolve molte situazioni in cui o si ha poco tempo a disposizione o ci si vuole sbarazzare di un pò di ingredienti che giacciono in frigo e inevitabilmente finirebbero per andare a male ;)
L’ho sempre comprata già fatta e devo dire che finora tutti i tentativi di utilizzo si sono rivelati degli ottimi successi. Chissà, prima o poi mi cimenterò nel farla da me…
Oggi vi posto una ricetta messa a punto un pò di tempo fa e molto gradita da Andrea… che puntualmente spazzola tutto fino all’ultimo boccone… vi sembra normale che le mie torte salate, e in genere tutte le pietanze che preparo, non durino più di un pasto??? Mentre siamo a tavola pregusto quello che potrebbe essere il mio pranzo a lavoro il giorno successivo… una bella fetta di torta ahhh!!!!
E invece no, nonostante con le dosì io mi mantenga sempre larga, finisce sempre tutto in serata, alla faccia della dieta e dei pantaloni che ogni tanto si restringono ;)
Cosi la mattina mi devo o arrangiare con quello che trovo in frigo o mettermi a spadellare alle 7,00 di mattina… è capitato anche che stanca del solito affettato o verdurette lesse mi sia preparata un buonissimo risotto al radicchio, un’altra volta riso alla cantonese…della serie non mi fermo davanti a niente;)
Immaginate che odorini mentre si faceva colazione!!!!

Comunque ecco la ricetta, la foto non è un granchè perchè la fretta di assaggiare è sempre tanta. Mi devo ricordare la prossima volta di metterne da parte (o meglio nasconderne…) una fetta e fare poi le foto con calma ;) … e almeno anche il mio pranzo del giorno dopo è garantito!

Torta salata di melanzane

2 melanzane
Basilico
1 spicchio d’aglio
Mozzarella 100g
Pomodorini ciliegino
olio
sale
parmigiano reggiano

Tagliare le melanzane a cubetti, salarli, porli in una ciotola con un peso sopra per eliminare l’amaro.
In una padella fare andare uno spicchio d’aglio con un pò di olio e peperoncino, unire le melanzane dopo averle strizzate ben bene e, dopo un 5 minuti, unire i pomodorini tagliati a dadini.
Far cuocere con coperchio a fuoco basso per una ventina di minuti.
Quando le melanzane saranno cotte togliere dal fuoco e aggiungere la mozzarella strizzata e sminuzzata e unire il basilico.
Foderare una teglia circolare con la pasta brisé e riempire con il composto di melanzane e mozzarella.
Infornare per 20 minuti in forno caldo a 180°C. 5 minuti prima di sfornare spolverare con un pò di parmigiano grattugiato e reinfornare fino a quando si formerà una leggera crosticina.