Cucinare con i fiori

25 aprile 2010

La pianta di salvia che ho comperato quest’anno ha fatto dei bellisssimi fiori violetti che mi hanno ispirato questa ricetta fresca e molto primaverile.
E’ la prima volta che cucino con i fiori e direi che l’esperimento è riuscito alla grande!
I fiori di salvia oltre a dare un tocco di colore al piatto lo rendono più gustoso e profumato!

Ravioli ai fiori di salvia
Dosi per circa 16 ravioli grandi

4 uova
300 g di farina
200 g di ricotta di pecora
Pecorino
Foglie di salvia fresca
Fiori di salvia fresca
1/2 scalogno
40 g di burro
sale
pepe
noce moscata

Mettere la farina in una ciotola e unire 3 uova sbattute, aggiungere una tazzina scarsa di acqua.
Amalgamare bene con le mani e impastare per una decina di minuti su una spianatoia di legno. Formare una palla e lasciare risposare per 15 minuti coperchiando con la ciotola.
Nel frattempo schiacciare la ricotta in una terrina con l’aiuto di una forchetta, aggiungere un uovo e un pò di pecorino, sale, pepe e noce moscata.
Riprendere la pasta e tagliarla in due metà. Prendere una metà e reimpastarla leggermente sulla spianatoia. Stendere l’impasto, con l’aiuto del  mattarello e un pò di farina, fino ad uno spessore di poco più di 1 mm. Con un coppapasta tondo ricavare dei cerchi di sfoglia. Versare il composto di ricotta un sac a poche (si può utilizzare anche un cucchiaino ;) e formare delle cupoolette sulla metà dei cerchi. Adagiare i rimanenti cerchi sulle cupolette e, facendo attenzione a non far rimanere aria all’interno, chiudere i ravioli pigiando i bordi con le punte delle dita. Per ottenere una forma tonda regolare ritagliare con il coppapasta. Procedere allo stesso modo con l’altra metà di impasto.
In una padella grande sciogliere il burro con un pezzetto di scalogno (che serve solo ad insaporire), le foglie di salvia tritate finemente e la metà dei fiori di salvia. Spegnere dopo un paio di minuti.
Cuocere i ravioli in acqua bollente e poi ripassarli in padella con il composto di salvia, fiori e burro. Aggiungere un pò di acqua di cottura dei ravioli.
Servire caldi con una spolverata di parmigiano o pecorino. Guarnire con i fiori freschi ;)

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Le primule

10 marzo 2010

Quì si susseguono le giornate di pioggia e freddo, ora che avrei voglia d’estate, di cielo e di sole.
Vorrei prendermi cura del mio giardino e riempirlo di fiori, colori ed erbe aromatiche; vorrei cenare all’aperto, alla luce delle stelle e chiacchierare per ore sotto lo sguardo rassicurante della luna, con il sottofondo di una cicala nascosta in chissà quale albero là fuori.
Vorrei uscire di casa la mattina e sentirmi accarezzata da una brezza leggera.
Questo freddo mi paralizza e il grigio di queste giornate mi mette un velo sugli occhi.
Un paio di settimane fa, illusa dai primi raggi di sole, che lasciavano presagire l’arrivo della primavera, ho piantato alcune piantine di primule. Quando torno a casa, dal muretto, le vedo spuntare strette strette nei loro vasetti, quasi a scaldarsi l’un l’altra.
Splendide con i loro colori brillanti, a ricordarmi che ancora una volta ce l’hanno fatta nonostante la pioggia e che, almeno a casa, posso trovare il mio piccolo angolo di primavera!