Io mi libero così…

7 febbraio 2011

Con questa ricetta partecipo all’iniziativa di Norma “Liberiamoci del Maiale”. Non spenderò una parola in più di quanto non si sia già detto su quel maiale che ci ritroviamo al governo. Solo che io in quanto donna ma soprattutto come persona mi sento di dire BASTA!!!!
Il maialino in questione che spero non si offenda per essere stato usato per questa causa è stato cucinato con una ricetta di Donna Hay presa da uno dei libricini Semplici Essenziali dal titolo Manzo, agnello + maiale. L’unica variante è che ho sostituito la senape con della mostarda comprata a Londra nell’ultima visita dopo dell’estate.

Lombatina di maiale in crosta di timo e prezzemolo

5 lombatine di maiale
1 cucchiaio di timo essiccato
2 cucchiai di prezzemolo tritato
60 g di pangrattato
mostarda inglese
sale
pepe nero
olio evo

Unire in una ciotola il timo, il prezzemolo, il sale, il pepe e il pangrattato. Spennellare le lombatine con la mostarda e poi passarle nel composto di pangrattato e timo premendo bene.
Scaldare abbondante olio (circa 1 cm) in una padella e cuocere le lombatine fino a quando non sarà dorato e ben cotto.
Io l’ho servito con della bieta lessata e condita con sale e olio.

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Ho scoperto che la pianta sconosciuta, nata nel mio giardino da una semina frettolosa in cui non mi ero segnata il nome dei semi, è una bellissima pianta di borragine dalle foglie grandi e leggermente pelose, il cui profumo ricorda vagamente quello del cetriolo.
Dopo aver mitigato un lieve timore nato dalla lettura alcuni articoli in cui si parlava della tossicità di quest’erba aromatica, grazie anche all’aiuto di Terry, ho iniziato a fantasticare sui possibili utilizzi, e ne è venuta fuori quest’interessante ricetta per cui ho preso spunto da una ricetta di Donna Hay dal Libricino dei Sempliciessenziali “Pasta, riso + nodles”. La ricetta originale è con gli spinaci, ma trovo che la Borragine doni un sapore intenso e davvero molto interessante.

Pasta al forno con borragine
Per 6 persone

500 g di mezze maniche
300 g di borragine
500 g di ricotta fresca
150 ml di panna acida
4 uova
80 g di parmigiano
2 cucchiai di aneto tritato
sale
pepe

Lavare la borragine, ed eliminare le coste più dure. Sbollentarla in acqua leggermente salata, dopodichè strizzare per eliminare l’acqua in eccesso. Tagliarla grossolanamente e metterla in una ciotola insieme alla ricotta, la panna acida, le uova leggermente sbattute, il parmigiano e l’aneto tritato. Cuocere la pasta al dente, scolarla e versarla in una teglia imburrata. Versare il composto sulla pasta e infornare in forno preriscaldato a 180m °C per 25-30 minuti o finchè la superficie non risulterà dorata. Lasciare raffreddare per 5 minuti prima di servire.

La borragine può essere tossica al fegato per chi soffre di particolari patologie e se ingerita cruda in grandi quantità. Quindi tranquilli, non corriamo alcun pericolo ;)

Su Carbonara e Amatriciana

29 gennaio 2010

Perché  gli americani si mettono a rovinare le nostre ricette???
Ho comprato un paio di libri di Donna Hay. Sembravo l’unica a non saperne niente di lei… quindi ho dovuto subito correre ai ripari (il Cavoletto ne parla sempre… e ora ci si è messa pure Giulia!!). Così ho preso gli unici due volumi che ho trovato alla libreria del centro commerciale: sono i volumi sempliciessenziali (così si chiamano) il primo si intitola “Pasta, riso + nodles”, il secondo “Manzo, agnello + maiale”. Eccoli:

In effetti le foto sono bellissime, ci sono delle spiegazioni molto interessanti sui segreti per la cottura della carne, i vari tipi di tagli, i vari tipi di pasta, di riso ecc. e soprattutto in italiano. Insomma sono molto contenta dell’acquisto se non fosse per il fatto che, di ritorno dalla pausa pranzo, ho dato una sfogliatina veloce e mi è balzata agli occhi una ricetta…
Ma io dico: se fai una pasta con il guanciale, l’uovo e il parmigiano (che è l’unica variante che posso concedere a chi non tollera il pecorino) perché mai la devi chiamare “carbonara” se poi ci aggiungi …la cipolla?!?!? …la panna?!?! …il prezzemolo?!?!
Ci sono due cose su cui non transigo: la carbonara e l’amatriciana. 

Carbonara

guanciale
olio extravergine d’oliva
uova
pecorino
pepe

Amatriciana

Guanciale
Olio extravergine di oliva
Peperoncino (a discrezione)
Pomodoro
Pecorino

E basta!!!!
Se ci dovete mettere altre cose non le chiamate così!!!
Con tutto il rispetto per Donna Hay che senza dubbio è una grande ;) …e non vedo l’ora di preparare qualcuna delle sue ricette!