Buon pomeriggio a tutti, spero che abbiate passato una buona Pasqua.
Oggi vi presento una ricetta proposta durante una cena con due carissimi amici Ale & Marci.
Si tratta di ravioli ripieni di pesce e conditi con zucchine, gamberi e prezzemolo. Il piatto che vedete nella foto, unico esemplare scattato al volo da Marci col suo cellulare, è stato rielaborato da mio marito che, amante della bottarga, ne cosparge su ogni piatto come se piovesse. La bottarga gli da quel tocco in più che male non ci sta, ma io la preferisco senza visto che in questo caso i sapori in gioco sono già tanti. Ci sarebbero stati bene alcuni podorini da cuocere insieme ai gamberi e alle zucchine, ma visto che non tutti li mangiavano ho fatto senza ;)
Prossimamente saremo noi a cena da loro e hanno promesso che ne vedremo delle belle!! Io mi porto la macchinetta fotografica e se saranno davvero bravi proporrò sul blog le loro ricette, promesso ;)

Ravioli di pesce con gamberi e zucchine

3 hg di pasta all’uovo (da stendere o già stesa)
3 cucchiai di ricotta
20 gamberi
2 hg di filetti di cernia
1 uovo
prezzemolo
1 spicchio d’aglio
2 zucchine
bottarga di muggine (facoltativa)
2 bicchieri di fumetto di pesce

Sgusciare 10 gamberi (utilizzare le teste per preparare il fumetto di pesce con mezza carota, un pò di sedano e mezza cipolla).  Sbollentare per qualche minuto i gamberi e i filetti di cernia e, dopo averli scolati bene, tritarli finemente e porli in una ciotola. Aggiungere la ricotta e l’uovo, un pizzico di sale e una spolverata di pepe e amalgamare bene.
Stendere la pasta all’uovo fino ad uno spessore di circa 1 mm e ricavarne delle strisce di circa 10 cm di larghezza. Porre con un cucchiaio delle cupolette di composto a distanza di circa 6 cm l’una dall’altra. Richiudere le sfoglie su loro stesse e fate una leggera pressione sulla sfoglia con il dito intorno al ripieno in modo da far uscire l’aria all’interno. A questo punto con un coppa pasta o con una rotella tagliare i ravioli.
Pulire le zucchire e prendere solo la parte verde e più croccante eliminando la parte bianca e tagliare a julienne.
In una padella versare un pò d’olio, lo scalogno tritato e le zucchine. Saltare per qualche minuto e mettere da parte. Versare nella padella i rimanenti gamberi (sgusciarne solo 6, gli altri 4 potranno essere messi interi per guarnire) e sfumare con un paio di mestoli di fumetto. Quando il brodo sarà asciugato unire le zucchine e fare andare ancora un paio di minuti.
Lessare i ravioli e a cottura ultimata ripassare nella padella con il condimento. Aggiungere un mestolo dell’acqua di cottura per legare il condinmento. Cospargere di prezzemolo e impiattare. Per chi vuole una spolverata di bottarga.

 

Caspità è già passato quasi un altro mese dall’ultima ricetta!!! Chi è capitato di quì in questo periodo avrà pensato che questo fosse un blog abbandonato, visto che la padrona di casa latita e si fa vedere solo una volta ogni tanto!!!
Mi dispiace molto, ma per ora è così! E finchè non avrò risolto un paio di cosette che mi danno pensiero, non ce la farò proprio a mettermi davanti ai fornelli, a  cercare il tovagliolino, la posata e la ciotolina più giusti per una fotografia decente (la foto di oggi è un bell’esempio pratico di ciò che non va fatto ;) e soprattutto a parlarvi in modo spensierato come ho fatto fino a qualche tempo fa.

Oggi è il mio compleanno e ora che una via d’uscita sembra essere trovata, ma come al solito è la più impervia è faticosa, mi rimbocco le maniche, stringo i denti e vado avanti riaffacciandomi in questo spazio che mi piace tanto con l’augurio di una splendida giornata!

Vi lascio la ricetta degli involtini primavera (fatti a modo mio ovviamente ;)

Involtini primavera al forno

1 confezione di pasta brick
mezzo cavolo verza
2 carote
1 zucchina
1 porro
olio evo
sale

Salsa agrodolce

1/2 bicchiere di passata di pomodoro (o poco più ;)
1/4 di bicchiere di aceto
1/4 di bicchiere di zucchero
1 bicchiere di acqua
1 cucchiaino di farina di riso (o di mais)

Per gli involtini

Sbucciare le carote e tagliarle a julienne. Pulire il porro e, dopo aver eliminato la parte verde affettarlo longitudinalmente. Pulire il cavolo e tagliarlo a listarelle sottili.
Della zucchina prendere solo la parte verde e più croccante eliminando la parte bianca e tagliare a julienne.
In una padella scaldare un pò di olio e saltarvi la verza con metà porro, per poco più di 5 minuti. Deve rimanere bella croccante!
Mettere da parte la verza e nella stessa padella con un altro pò di olio saltare le carote, le zucchine e il rimenente porro. Quando le verdure saranno cotte ma ancora belle croccanti unire la verza e saltare per altri due minuti.
Prendere i fogli brick. Ogni foglio è separato dall’altro da un sottile strato di plastica trasparente, quindi potete lavorare direttamente sulla carta senza sporcare ;) Prendere un foglio brick e spennellarlo con olio evo, mettere un pò di verdure (poco più di un cucchiaio) e chiudere come riportato sulla confezione.
Preriscaldare il forno a 180°C. Coprire una teglia con la carta forno e adagiarvi gli ivoltini. Cuocere per 15-20 minuti finchè la supercficie non sia dorata. Girare un paio di volte.

Per la salsa agrodolce

Per la salsa unire in un pentolino tutti gli ingedienti. Portare ad ebollizione e lasciar cuocere per circa 15 minuti fino a quando la non si sia un pò ridotta. Lasciare raffreddare.

Dopo un lungo periodo di letargo, non potevo che riaffacciarmi nel primo giorno di primavera, oggi il cielo è finalmente libero da nuvole, il sole comincia a stiepidire l’aria e i miei tulipani si stanno preparando per sbocciare.
Vi dirò sommariamente, per non tediarvi, di tutte le cose che sono capitate e che in parte mi hanno tenuto lontana dal blog… E’ che è stato un periodo impegnativo, e in questi casi, come accade tante volte, si sente la voglia di staccare da tutto, si diventa un pò pigri e un pò orsi. Si fa solo quello che si ha voglia di fare e per me è stato così… ho seguito i vostri blog con la curiosità di sempre, commentato ogni tanto, ho cucinato con la solita passione ma senza desiderio di condividere col mondo intero, senza preoccuparmi della presentazione, delle foto e di cosa avrei potuto scrivere per rendere accattivante la ricetta. Ho abbandonato per un pò le statistiche del blog.
Ho visto tanti film, scaricati a più non posso dalla rete ;) e li ho visti accoccolata sul divano con mio marito
Ho passato più tempo con gli amici, e con la famiglia, mi sono appassionata ai preparativi dei matrimoni di alcuni carissimi amici, dispensando consigli da perfetta wedding planner! Ho gioito per la gravidanza della mia cara amica Ale che ad Agosto diventerà mamma!
Ho pensato alla salute che ultimamente mi sta dando qualche pensierino che spero di risolvere presto.
Ho pensato a mio marito che ultimamente ha avuto bisogno del mio sostegno e spero di riuscire a dargliene sempre di più. Vorrei avere uno sguardo sempre attento per capirlo meglio!
O_o stamattina era primavera… mentre scrivevo è tornato l’inverno!!!! Speriamo che duri poco ;)

Ma passiamo alla ricetta che si ispira ad un’idea di Giampaolo il papà di Monica che, con pochi giorni passati in Sardegna, mi ha trasmesso alcuni segreti vermente saggi. Quello utilizzato in questo caso consiste nel mettere da parte gli scarti del polipo per prepararci un buon patto di pasta. Così l’ultima volta che ho preparato l’insalata di mare, dopo aver lessato il polipo con  una carota, una cipolla e un pò di sedano, l’ho pulito bene togliendo la pelle e le ventose. Li ho messi in un sacchetto e congelati. Poi ho fatto una cosa moooolto furba: ho preparato dei cubetto di ghiaccio con tutto il brodo in cui ho lessato il polipo. Li ho tenuti in frigo in attesa dell’idea geniale.
Poi l’idea è venuta semplice e lineare con questa gustosa ricetta.

Spaghetti con scarti polipo e crema di broccolo

Scarti di polipo lessato
brodo di polipo
2 filetti d’acciuga
1 broccolo siciliano (o 2 se piccoli)
1 spicchio d’aglio
peperoncino
olio evo
sale
spaghetti
prezzemolo
pepe

Lessare il broccolo in acqua salata. Quando sarà cotto farlo a pezzetti e metterlo nel bicchiere del mixer con un pò di acqua di cottura e uno o due filetti d’acciuga. Tritare per qualche minuto. Se si desidera una crema molto fine passarla al colino al maglia fine.
In una padella imbiondire uno spicchio d’aglio con olio evo e una spolverata di peperoncino.  Rosolare per qualche minuto gli scarti del polipo, aggiungere un pò di brodo e lasciare andare ancora per qualche minuto. Cuocere gli spaghetti, scolarli qualche minuto prima mantenendo da parte un pò di acqua di cottura. Saltare gli spaghetti nel sughetto di polipo e a fuoco spento aggiungere un pò di prezzemolo tritato.
Disporre sul fondo del piatto la crema di broccolo. Adagiarvi sopra una porzione di spaghetti al polipo, spolverare con un pò di pepe nero e aggiungere un filo d’olio.
Buon appetito ;)

Un’altra ricetta per liberarsi del maiale e per partecipare all’iniziativa di Norma. Stavolta la ricetta è della mia maestra in cucina: mia madre che domenica sera ha preparato per tutta la famiglia questi ottimi stinchi di maiale. Io non li avevo mai assaggiati, ma mi hanno stupito con la loro carne tenera e magra per la loro morbidezza e leggerezza. Con questa ricetta faccio tanti auguri a mia madre visto che oggi è il suo compleanno!

Auguri mamma!

Stinchi di maiale al forno con patate

6 stinchi di maiale
1 bicchiere di vino bianco
sale
pepe
rosmarino
6 patate medie
olio evo

Mettere gli stinchi in una teglia abbastanza grande da poter contenere anche le patate. Salare e pepare e infornare a 200°C e lasciare cuocere fino a quando non inizierànno a rosolare. Girare e bagnare con il vino bianco e proseguire la cottura. Dopo 1 ora aggiungere le patate sbucciate e tagliate a tocchetti e condite con olio, sale e qualche rametto di rosmarino. Cuocere ancora un’ora e servire.

Io mi libero così…

7 febbraio 2011

Con questa ricetta partecipo all’iniziativa di Norma “Liberiamoci del Maiale”. Non spenderò una parola in più di quanto non si sia già detto su quel maiale che ci ritroviamo al governo. Solo che io in quanto donna ma soprattutto come persona mi sento di dire BASTA!!!!
Il maialino in questione che spero non si offenda per essere stato usato per questa causa è stato cucinato con una ricetta di Donna Hay presa da uno dei libricini Semplici Essenziali dal titolo Manzo, agnello + maiale. L’unica variante è che ho sostituito la senape con della mostarda comprata a Londra nell’ultima visita dopo dell’estate.

Lombatina di maiale in crosta di timo e prezzemolo

5 lombatine di maiale
1 cucchiaio di timo essiccato
2 cucchiai di prezzemolo tritato
60 g di pangrattato
mostarda inglese
sale
pepe nero
olio evo

Unire in una ciotola il timo, il prezzemolo, il sale, il pepe e il pangrattato. Spennellare le lombatine con la mostarda e poi passarle nel composto di pangrattato e timo premendo bene.
Scaldare abbondante olio (circa 1 cm) in una padella e cuocere le lombatine fino a quando non sarà dorato e ben cotto.
Io l’ho servito con della bieta lessata e condita con sale e olio.

Quel che rimane…

26 gennaio 2011

E’ da una vita che non scrivo. Non so perchè ma in questo periodo non riesco a trovare gli stimoli giusti per cucinare, fotografare e postare le ricette. Di idee ne avrei e anche tante, ma poi alla fine vince il rigore che mi impone di non strafogarmi come al solito e quindi mi ritrovo a cucinare piatti molto light a base di verdure e gira che ti rigira con il poco tempo che ho a disposizione le preparazioni si ripetono e sono sempre le stesse. L’altro giorno però ho voluto provare un modo alternativo di cucinare i broccoli che in questo periodo vanno alla grande a casa mia: romaneschi, siciliani, cavolo nero, cavolo verza, cime di rapa… insomma tutta la famiglia nessuno escluso è passato di quì!
Vi dicevo questo modo alternativo l’ho trovato sul Cavoletto di Bruxelles (tanto per rimanere in tema) e consiste nell’arrostire il broccolo così com’è per un’oretta nel forno ben caldo. Lei lo ha fatto con il cavolfiore, io ci ho provato con il romanesco e vi assicuro che il risultato è sorprendente. Fatto a pezzetti dividendo le cimette e condito con un pesto di prezzemolo olio e aceto bianco è un ottimo contorno. Mio marito è stato capace di far fuori da solo ben 3 broccoli e questo che vedete in foto è proprio quel che rimane. E quì si spiega perchè le mie ricette rimangono senza foto e io non posso postare le ricette :(
Ecco sappiatelo: un responsabile c’è ;)

Broccolo romanesco arrosto

2 broccoli romaneschi
olio evo
abbondante prezzemolo
aceto di vino bianco
sale

Pulire i broccoli eliminando le foglie e la parte del torsolo più dura. Tagliarlo a metà e adagiarlo dalla parte del taglio su una placca ricoperta con carta forno. Cospargere di sale e olio. Infornare a 200°C per un’oretta o fino a quando il broccolo sarà ben cotto.
Dividere le cimette e condire con un pesto fatto con prezzemolo sminuzzato, 2-3 cucchiai d’olio e 2-3 cucchiai di aceto. Le dosi sono un pò approssimative: assaggiate assaggiate assaggiate ;)