L’altro giorno mia mamma mi ha portato una busta piena di ciliegie belle sode, rosse e dal sapore buonissimo, quel giusto mix di aspro e dolce che piace a me!
Una tira l’altra e per non stramazzare al suolo con la pancia gonfia di ciliegie ho pensato di farne dei gustosissimi clafoutis monoporzione con delle pirofiline… ve lo confesso… il fatto è che mangia mangia alla fine non ne erano rimaste tante ;)
Leggendo quà e là ho scoperto che il clafoutis è un dolce francese di umili origini e si faceva senza denocciolare le ciliegie, quindi le ho lasciate così come natura le ha fatte e il risultato è davvero simpatico! Ovviamente poi bisogna fare attenzione ai noccioli :)
Non avevo mai assaggiato questo dolce, ma devo dire che è un dolce molto particolare, morbido e spumoso è come una crema pasticcera fatta al forno! E poi non è per niente grasso… deliziosa alternativa per mangiare le ciliegie ;)

Clafoutis di ciliegie
Per 6 pirofiline di dimensioni 13cmx9cm oppure per una pirofila dai bordi bassi della capacità di 1 litro

400 g di ciliegie
90 g di farina
200 ml di latte
1 pizzico di sale
3 uova
100g di zucchero
2 cucchiai di brandy
zucchero a velo (facoltativo)

Preriscaldare il forno a 180°. Lavare le ciliegie e asciugarle. Imburrare le prirofiline e cospargerle di zucchero. In una ciotola sbattere  le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, unire la farina setacciata incorporandola bene  al composto con un cucchiaio di legno. Aggiungere poco alla volta il latte e il Brandy e mescolare delicatamente. Distribuire uniformemente le ciliegie sul fondo delle pirofile, e versare sopra il composto pecedentemente ottenuto: infornate per 30-40 minuti, finchè il clafoutis diventerà soffice e dorato.
Servire tiepido. Chi vuole può spolverizzare con dello zucchero a velo!

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Ciambella allo yogurt

1 maggio 2011

 

Dopo la realizzazione del pandoro e del panettone, impresa portata a termine con grande successo lo scorso Natale, ero in preda ultimamente ad una crisi da lievitazione. Qualunque dolce io provassi a fare rimaneva basso e con una densità pari a quella del tungsteno!!!!
Così si sono susseguiti una serie di miseri fallimenti: una torta di mele la cui ricetta ho estrapolato da internet chissà da quale sito mi ha fatto fare una pessima fugura ad un pranzo a casa di Monica e Tommaso, burrosa, ammassata, è stato il colpo di grazia a fine pasto!
Non contenta ho provato a fare la torta margherita seguendo la ricetta scritta dietro la bustina del lievito (quelle mi dicevano che sono infallibili…), ma aimè anche stavolta nulla di fatto, la torta che mi immaginavo bella gonfia, leggera e fragrante non si è alzata più di un centimetro e mezzo!!
Stasera finalmente ce l’ho fatta con questo bel ciambellone allo yogurt. Con grande pazienza ho pesato ad uno ad uno gli ingredienti, ho aspettato che il burro si ammorbidisse, ho sbattuto bene le uova… e questo secondo me è uno dei segreti fondamentali!!!! Per fare un dolce bisogna prendersi i propri tempi senza avere fretta, occorre disporre tutti gli ingredienti in fila e poi farli danzare ad uno ad uno nella ciotola fra le eliche dello sbattitore, sentire il profumo del lievito e della vanillina che aleggiano nell’aria e inebriarsi i sensi quando il burro sprigiona il suo aroma dal forno caldo! Che goduria!!
Domattina mi aspetta una colazione gustosa e leggera con questo dolce allo yogurt!
La ricetta l’ho presa in prestito da GialloZafferano e leggermente rielaborata in base agli ingredienti che avevo. Vi confido che in realtà non l’ho fatto con la farina normale, ma con la manitoba ;) non male il risultato!!!

Torta allo yogurt

120 g di burro
200g di farina (anche manitoba va bene ;)
1 bustina di lievito per dolci
scorza grattugiata di 1 limone
150g di fecola di patate
1 pizzico di sale
4 uova intere
2 tuorli d’uovo
1 bustina di vanillina
250 ml di yogurt bianco magro
125 gr di zucchero
 
Separare i tuorli dagli albumi. Tagliare il burro a cubetti e lasciare ammorbidire a temperatura ambiente, unire metà dello zucchero e la vanillina: sbattere con uno sbattitore fino a ridurre gli ingredienti in una crema gonfia e chiara. Sempre sbattendo, unire i sei tuorli.
Incorporare lo yogurt a temperatura ambiente e la scorza grattugiata del limone e mescolare per amalgamare bene tutto.
Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale unendo il restante zucchero; aggiungere delicatamente gli albumi montati al composto di burro e uova. Dopo aver setacciato la farina, la fecola di patate e il lievito, aggiungerli delicatamente agli altri ingredienti precedentemente mescolati. Versare il tutto dentro ad uno stampo del diametro di cm 24 imburrato ed infarinato e infornare la torta in forno già caldo a 180° per circa 30-35 minuti.

Eh sì, quest’anno coi dolci natalizi ci ho preso gusto e anche la sfida panettone è stata superata alla grande direi. E’ incredibile come utilizzando più o meno gli stessi ingredienti del pandoro, ma lavorandoli in modo leggermente diverso si possano ottenere sapori e consistenze così diverse tra loro! Ebbene sì, questo che vedete quì in foto che io e mio marito abbiamo battezzato Tony… Panet-Tony sapeva proprio di panettone!!!! Scusate il vezzeggiativo ma con i dolci che diventano di famiglia alla fine viene naturale dargli un nome ;)
Vi lascio la ricetta e vi auguro una buona fine e un buon inizio anno, che il 2011 vi porti tante cose belle!
Un abbraccio forte,
Alice

Panettone con gocce di cioccolato

Questi sono gli ingredienti totali che andranno suddivisi nelle varie fasi:

160g di Burro
250g di farina manitoba
250g di farina 00
60ml di latte
12g di lievito di birra
1 limone
1 cucchiaino di zucchero
5g di sale
4 uova intere
3 tuorli d’uovo
180g di gocce di cioccolato
160g di zucchero
 

PRIMA FASE:
50g di farina manitoba
50g di farina 00
10g di lievito
1 cucchiaino di zucchero)
60 ml di latte

In una ciotola sciogliere il lievito di birra e lo zucchero nel latte tiepido, quindi incorporare la farina e impastate fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Coprire lacon pellicola trasparente e lasciare lievitare a 30° fino al raddoppio del volume (circa 1 ora).

SECONDA FASE:
90g di farina manitoba
90g di farina 00
2g di lievitodi birra
2 uova intere
60g di burro morbido
60g di zucchero

Unire al primo impasto lievitato le uova, il lievito di birra sbriciolato e la farina. Impastare con le mani, aggiungere lo zucchero e il burro morbido. Impastare fino ad ottenere un composto liscio. Coprire la ciotola con pellicola trasparente e lasciare lievitare a 30° per circa due ore, o fino al raddoppio del volume.

TERZA FASE: 
110g di farina manitoba
110g di farina 00
100g di zucchero
2 uova intere e 3 tuorli
5g di sale
100g di burro morbido
scorza grattugiata di 1 limone
180g di gocce di cioccolato

Unire al secondo impasto lievitato le uova intere, i tuorli e la farina. Impastare e battere per 10 minuti fino a quando l’impasto avrà preso una consistenza elastica (se serve aiutarsi con un pò di farina). Aggiungere lo zucchero e il sale.
Quando tutti gli ingredienti saranno assorbiti, aggiungere in due volte il burro ammorbidito, le gocce di cioccolato e la scorza del limone grattugiata. Lasciare lievitare l’impasto a 30° in una ciotola coperta da pellicola trasparente fino al raddoppio del volume (circa 2 ore).
Nel frattempo, imburrare e rivestire due stampi da panettone da 500g con della carta forno (oppure utilizzare due stampi di carta per panettone da mezzo chilo). Quando il volume dell’impasto sarà raddoppiato, dividerlo in due parti e impastarle su un piano infarinato conferendo una forma sferica.
Posizionare i due impasti negli stampi da panettone con la parte più liscia verso l’alto e coprire con della pellicola trsparente. Lasciare lievitare fino a che l’impasto non arrivi a filo dello stampo (almeno altre due ore, io l’ho lasciato tutta la notte ;). Quando l’impasto sarà a filo dello stampo, metteterlo in un luogo areato per 10-15 minuti in modo che la superficie si asciughi un pò, dopodiché incidere a croce la cupola e mettere al centro della croce una noce di burro. Mettete nella parte inferiore del forno una ciotolina d’acqua e infornate l’impasto in forno statico a 200°C per circa 10-15 minuti, quindi abbassare a 190°C e lasciare cuocere per altri 40-45 minuti. Se la superficie si scurisce troppo coprire con un foglio di alluminio.
Una volta cotto, estraete il panettone dal forno e lasciare raffreddare. Una volta rafreddato mettere in un sacchetto per alimenti e chiudere con un nastrino. Si conserva per qualche giorno.

Adesso è Natale!!

10 dicembre 2010

Ecco, lui è Pandy! Ha un nome perchè ormai è diventato uno di famiglia
Perchè per un paio di giorni prima che diventasse quello che ora vedete in foto ce lo siamo coccolato in casa, lo abbiamo tenuto al caldo, lo abbiamo nutrito un pò alla volta con gli ingredienti più buoni da aggiungere all’impasto, massaggiato bene bene e piegato con cura durante le varie sfogliature.
Perchè per cuocerlo sono tornata a casa in pausa pranzo invece di mangiare coi colleghi, visto che durante la notte non era cresciuto abbastanza e necessitava vancora di qualche oretta per crescere bene.
Ogni cosa fatta al momento giusto e con l’amore che nasceva dal desiderio di vederlo così com’è ora, alto, morbido e dorato.
La ricetta è quella infallibile delle Sorelle Simili, che è lunghetta sì, ma riesce sempre e richiede veramente poco sforzo se non quello di attendere i tempi giusti. Che poi il riposo in frigo prima della sfogliatura si può allungare un pò, così ho iniziato l’8 dicembre mattina, tra una lievitazione e l’altra ho fatto un pò di faccende casalinghe e messo in frigo prima di pranzo sono uscita per un giretto in centro. Prima di cena l’ho sfogliato e poi messo a riposo ha lievitato tutta la notte nello stampo, più altre 4-5 ore perchè a temperatura ambiente (almeno quella della mia cucina di notte ;) ci vuole un pò di più. Infornato per circa 40 minuti e il gioco è fatto ;)
Una grande soddisfazione!

Come Anticipato si procede per lievitazioni successive aggiungendo man mano i vari ingredienti ai vari impasti. Nella ricetta troverete gli ingredienti totali e poi quelli da aggiungere via via. Vi consiglio quindi tra una lievitazione el’altra di prepararvi le ciotoline dei vari ingredienti da aggiungere.

Ah, come ho già detto nel post precedente, per chi non avesse uno stampo e lo volesse avere in un paio di giorni, può trovarlo quì ad un buon prezzo.

Pandoro
per 1 pandoro di 1 kg

450g di farina manitoba
135g di zucchero
170g di burro a temperatura ambiente
4 uova
18g di lievito di birra
1 cucchiaino di sale
1 baccello di vaniglia
acqua

 Il Lievitino
15g di lievito di birra
60g di acqua tiepida
50g di farina manitoba
1 cucchiaino di zucchero
1 tuorlo d’uovo

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida, unire lo zucchero, il tuorlo e la farina e mescolare bene, coprire e lasciare lievitare per circa 1 ora fino al raddoppio.

1° Impasto
200g di farina manitoba
3g di lievito di birra
25g di zucchero
30g di burro
2 cucchiai di acqua tiepida
1 uovo

Aggiungere al lievitino il lievito di birra sciolto nell’acqua, lo zucchero, la farina e l’uovo. Mescolare bene, poi unire il burro a temperatura ambiente, e battere fino ad ottenere un impasto elastico. Coprire e lievitare fino al raddoppio, circa 45 minuti in luogo tiepido (io ho messo in forno scaldato a 40°C).

2° Impasto
200g di farina manitoba
100g di zucchero
2 uova
1 cucchiaio di sale
1 stecca di vaniglia – i semini

Unire al primo impasto le uova, lo zucchero, la farina, il sale. Sciacciare il baccello di vaniglia e con la lama di un coltello rasciare i semi e unirli all’impasto. Battere l’impasto fino a che diventi elastico. Ci vorranno circa 8-10 minuti. Coprire e lasciare riposare in una ciotola per 1 ora e mezza, fino al raddoppio (anche quì io ho messo in forno scaldato a 40°C).
Una volta completata la lievitazione mettere in frigorifero per 40 minuti.
(Il riposo in frigo si può protrarre anche fino a 8-12 ore, no… tanto per organizzare bene la giornata ;)

Sfogliatura
140g burro a temperatura ambiente

Rovesciare la pasta sul tavolo leggermente infarinato, tirarla con un mattarello formando un quadrato, distribuire al centro il burro a pezzetti, portare i quattro angoli al centro chiudendo dentro il burro, spianare  in un rettangolo e piegare in 3 da sinistra a destra, e ancora in 3 dall’alto al basso. Avvolgere con la pellicola trasparente e lasciare riposare in frigorifero 15-20 minuti. Ripetere questa operazione per 3 volte e tra un giro e l’altro lasciare riposare l’impasto in frigo. Dopo l’ultimo giro, con le mani unte di burro formare una palla riportando i bordi verso il basso e ruotarla sul tavolo. Mettere la palla in uno stampo per pandoro da 1 kg ben unto di burro, mettendo la parte liscia verso basso.

Coprire e lasciare lievitare finché la pasta avrà superato i bordi dello stampo. (Questa volta a temperatura ambiente e nella mia cucina ci sono volute circa 13-14 ore! )

Per la cottura le sorelle Simili consigliano 170° per 15 minuti poi  a 160° per altri 10, ma visto che vale la prova stecchino, ossia infilando uno stecchini lungo se è cotto deve uscire completamente asciutto, io ho un pò adattato al mio forno con altri tempi!)

Cuocere in forno non ventilato a 170° per 15 minuti poi coprire la cupola con un foglio di alluminio e abbassare la temperatura del forno a 160° e cuocere per altri 30-40 minuti (vale la prova stecchino!) lasciando poi raffreddare a forno spento. Sformare e chiudere in un sacchetto di plastica.

Questa è più una tradizione nordica, ma si sa, quando arriva il periodo natalizio ogni scusa è buona per appropriarsi di quei colori, odori e forme che rendono più dolce e caloroso il periodo più bello dell’anno!
In un negozietto di Tivoli (Le Cuccumelle) ho trovato un fantastico stampino per preparare questi omini, che oltre alla forma imprimono nella pasta di pan di zenzero anche gli occhietti, la bocca e i bottoncini. Così poi è più facile decorarli con la glassa colorata!
Così lo scorso fine settimana, quando anche quì sembrava di essere in Scandinavia per il freddo che faceva, mi sono rilassata a fare questo ottimi bisconttini di pan di zenzero.
Intanto vi informo che lo stampo da pandoro è arrivato puntuale dopo due giorni esatti dall’ordine, quindi se avete fretta di averlo per mettervi alla prova nella realizzazione di un pandoro con le vostre mani vi consiglio questo sito: http://www.alcioccolato.com/ lo troverete ad un ottimo prezzo ;)
PS: il mio pandoro è all’ultima lievitazione…se tutto va bene presto vedrete la foto ;)

Pan di zenzero (Gingerbread)

350g di farina
150g di Burro
2 cucchiaini di cannella
1 cucchiaino di bicarbonato
150g di miele
1/4 di cucchiaino di noce moscata in plvere
1 pizzico di sale
1 uovo
2 cucchiaini di zenzero fresco
160g di zucchero di canna

Glassa colorata per la decorazione

Coloranti alimentari a piacere
1 albume
200 g di zucchero a velo

In una ciotola setacciare la farina.Aggiungere lo zucchero, le spezie, il bicarbonato e il burro freddo tagliato a tocchetti.
Aggiungere il miele e impastare con la punta delle dita fino a ottenere un composto bricioloso.
Unire l’uovo e impastare ancora un pò fino a ottenere una palla.
Avvolgere l’impasto di pan di zenzero nella pellicola trasparente e lasciare in in frigorifero per almeno 1 ora.
Trascorso il tempo necessario, stendere l’impasto con un mattarello fino ad ottenere una sfoglia dello spessore di 4 mm.
Con lo stampino ricavare le sagome di diverse forme natalizie oppure a forma di omino, porre su una teglia coperta con carta forno e passare in forno caldo a 180° per circa 10-12 minuti, fino a che saranno dorati.
Durante l’attesa del riposo della pasta in frigo preparare la glassa montando a neve ferma l’albume e incorporando poco alla volta, sempre sbattendo, lo zucchero a velo.
Suddividere la glassa in tante ciotoline quanti sono i colori che si useranno e aggiungere in ognuna un colorante alimentare.
Porre la glassa in una tasca da pasticcere con la bocchetta liscia e molto stretta, e decorare a piacere i biscotti di pan di zenzero.

Cosa c’è di meglio che passare una piovosa domenica pomeriggio a fare un bel dolce???
Passatempo rilassante e coccoloso in cui tutta la casa si inebria di profumo di burro, quello buono che mio papà mi prende in Vaticano ;)
Il risultato che vedete quì sopra è la rielaborazione, soprattutto nelle dosi, di una ricetta trovata nel libro di Leila Lindolm “Pane, dolci e biscotti”. Il problema era lo stampo a ceriera che secondo la ricetta doveva essere di 23 cm mentre il mio era un pò più grandicello… diciamo 26 cm o poco più. Voi direte… “E che saranno mai 3 cm???” No signori miei, 3cm in una ricetta di dolci, con i quali si sa che non ho molta dimistichezza, possono fare e come la differenza… Lo sa bene il mio secchio della spazzatura che ne ha viste di cose informi poco lievitate, o dure come il marmo butatte via senza speranza…  Eppure, vuoi il caso, vuoi i calcoli che ho fatto a mente seguendo una logica ben poco definita, il risultato è stato sorprendente!! Morbida, friabile, profumata e soprattutto buona :)

Torta ai frutti di bosco

120g di burro
150g di zucchero
170g di farina
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
2 uova
120g di frutti di bosco
2cucchiai di farina (per i frutti di bosco)
burro e farina per lo stampo

Preriscaldare il forno a 175°C. Tagliare il burro a tocchetti e porlo in un pentolino insieme allo zucchero. Portare a bollore e raffreddare per qualche minuto. Nel frattempo mescolare la farina con il lievito, il sale e amalgamarvi il composto di burro. Sbattere in una terrina le uova con una frusta e incorporarle al composto formato precedentemente. Versare in uno stampo a cerniera (del diametro di 26cm ;) imburrato e infarinato.
Rimescolare i frutti di bosco nella farina, scuotere quella in eccesso e cospargerli sul dolce.
Cuocere in forno a metà altezza per circa 20 minuti o finchè il dolce non sarà dorato.