Auguri!!

23 dicembre 2010

Eccomi di nuovo, ma senza ricetta perchè ho passato gran parte di questi giorni a fare gli ultimi regalini, a salutare amici e colleghi e soprattutto a sfornare biscotti da regalare quà e là. Che enorme soddisfazione donare alle persone, che mai se lo sarebbero aspettato, una cosa fatta con le mie mani. Ho passato un’intera serata a fare omini di pan di zenzero e la cucina sebrava diventata una catena di montaggio con il mio esercito di omini pronti in fila per farsi colorare. Le bustine di cellophane e i nastrini rossi pronti per la confezione… Questa è la cosa che ho amato di più di questo Natale: donare un pezzetto di me, del mio amore e della mia passione e spero tanto che sia arrivato alle persone che lo hanno ricevuto.

A voi che mi leggete e che ogni tanto passate di quì voglio donare l’augurio di un felice e sereno Natale!

Con affetto,

Alice

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10 cose

22 settembre 2010

Con grande sorpresa e immenso piacere, ho ricevuto un bellissimo regalo dalla mia amichetta Heidi, si tratta dell’ Happy 101 Award, che è un modo per conoscere meglio gli amici blogger.

Si tratta di elencare in ordine casuale 10 cose che amiamo e poi di regalare questo premio a 10 blog che lo meritano.

Partiamo dal principio: elencare 10 cose che amo. E quì viene il bello perchè io non amo molto parlare di me e “autopsicanalizzarmi”, infatti l’unica pagina del mio blog che è in bozza da mesi è quella in cui mi presento (chissà se riuscirò mai a pigiare quel benedetto pulsante “pubblica”?), ma per Heidi che mi ha omaggiato di questo dono farò una piccola eccezione.
Dunque le cose che amo, così su due piedi, senza pensarci troppo e senza includere le cose fondamentali, cioè quelle che è ovvio che ami, sono queste:

1. Ho una passione smodata per il cibo, amo cucinare più di ogni altra cosa e condividere con le persone care i sapori e le emozioni che questi sanno dare.

2. Viaggiare. Vedere posti nuovi, conoscere culture diverse dalla nostra e sperimentare le delizie gastronomiche di altri paesi.

3. Le riunioni di famiglia. Per questo adoro il Natale, la Pasqua e tutte le feste comandate, le grandi tavolate e le partite a tombola.

4. Prendermi cura del mio giardino. Togliere le foglie secche, potare, annaffiare. Adoro passare la domenica mattina dal vivaio a scegliere fiori e piante aromatiche. La sera mi rilassa tantissimo dare l’acqua alle mie piantine con il tubo.

5. Guardare le persone. I posti ideali sono gli eroporti, le stazioni, le metropolitane, i ristoranti. Mi piace guardare le persone nei loro gesti più semplici, camminare, muovere le mani mentre parlano con gli altri, il loro modo di vestire. Mi piace immaginare le loro storie, le loro vite, i loro desideri. Insomma…. sarò mica un’impicciona???

6. Organizzare. Che sia una cena, un viaggio, il matrimonio. Ho un’attitudine particolare nel cercare e trovare le occasioni più vantaggiose, contattare i fornitori, pianificare e realizzare l’obiettivo prefissato. (Non ho copiato dal curricuclum… purtroppo sul lavoro non è così facile ;) Ma passo molto tempo su internet a fare ricerche, mandare email per chiedere informazioni e preventivi e finora ho ottenuto sempre risultati ottimi.

7. Le foto in bianco e nero. Credo che abbiano molta poesia

8. Andare a trovare mia nonna il sabato o la domenica mattina nella casa dove adesso sta. So che lei mi aspetta e mi piace passare un pò di tempo con lei a chiacchierare o semplicemente a tenerele compagnia. Mi piace quando mi racconta gli aneddoti di quando era giovane, ne ha passate tante e adoro l’entusiasmo e l’energia che le vengono quando le racconta. Trasmetterle a noi nipoti è un modo per tenerle vive.

9. Gli odori che mi ricordano qualcosa del passato. Le rare volte che mi capita di risentirne qualcuno è come se per un istante potessi rivivere una situazione, un periodo legato all’infanzia e a quella spensieratezza.

10. In ultimo, ma non per importanza perchè l’ordine è casuale, la mia famiglia tutta, a partire da mio marito che amo tantissimo, ai miei genitori, a mio fratello, nonna, zii e cugini. Eh sì, alla fine li ho messi…. ;)

Ha ragione Heidi che dice che quando si inizia non si smetterebbe più. Qualcosa è sfuggito, qualcosa ci è finito per caso ed è stato divertente, ma ora è il momento di passare la palla a quei blog che leggo più spesso e che mi piacerebbe conoscere meglio.
E i miei vincitori sono:

1. Crumpets and Co
2. Mangiare che passione
3. La valigia di Giulia
4. Queste cose da scrivere
5. Troubled sleeper
6. Dolci tentazioni
7. Misya
8. Electracity
9. Gallina vecchia fa buon brodo
10. C’era una volta una gatta (dai Paoletta non mollare ;)

Avete vinto anche voi l’Happy 101 Award e se vi va di partecipare, sarò lieta di leggere le cose che piacciono a voi altrimenti sarà stata semplicemente un’accasione per dirvi che vi seguo e che mi piace leggere i vostri racconti e le vostre passioni ;)
Ringrazio Heidi che mi ha donato questo premio, sono legata a lei in modo particolare perchè abbiamo iniziato questa avventura del blog praticamente nello stesso periodo ed è bello vedere come, dall’incertezza iniziale, i nostri blog siano cresciuti, migliorati e si siano arricchiti di amici, di idee e soprattutto di noi stesse.
Vi consiglio di visitare il suo bellissimo blog A tutto tondi che è un blog, per dirlo a parole sue così non sbaglio, “dedicato all’arte contemporanea, al riciclo creativo, alla scultura, all’arredamento, al design, alla fotografia e a tanto altro ancora, con un occhio di riguardo alle forme tonde che ci circondano quotidianamente. Un Blog dove trovare cibo per la mente, carezze per l’anima, idee originali e non, spunti per la vita quotidiana, pensieri artistici, sogni ad occhi aperti, desideri comuni, creatività lontane e abbracci non dati.” insomma ci sono delle cose davvero carine, garantito ;)

Risotto in black

7 aprile 2010

Da un pò di tempo giro intorno al riso Venere, ve ne avevo parlato un pò di tempo fa. Inizialmente volevo farne una paella, ma ho sempre poco tempo a disposizione e mi manca sempre qualcosa: una volta i peperoni, una volta il pollo, una volta il pesce… così rimando in continuazione, anche se l’ho messo nella lista delle cose da fare.
Quindi, visto che mi avanzava un radicchio di quelli tondi, mi sono decisa a rompere il ghiaccio e ho provato a fare questo risotto al radicchio in black, molto elegante e gustoso.
L’abito scuro, che idealmente vedo nel mio risotto, mi fa pensare a quando ricevevo gli inviti per le feste di 18 anni, dai compagni più facoltosi che potevano permettersi inviti stampati e l’affitto di un locale con la musica. C’erano due cose che mi lasciavano perplessa ed erano la scritta in basso a destra RSVP che, per chi non lo sapesse in francese significa “Rispondete, per favore” (io l’ho capito solo anni dopo, leggendo le istruzioni dei contenitori per assorbenti igienici nei bagni delle signore scritto in francese, inglese e italiano) e poi  “E’ gradito l’abito scuro”…. l’ho sempre trovata una cosa buffa, tutto questo formalismo per una festa di 18 anni, anche se all’epoca la trovavo affascinante. Io ovviamente non ho avuto la mia festa dei 18 anni se non con i parenti più cari. I miei genitori mi avevano posto di fronte alla scelta o la festa con gli amici o la gita all’estero, io ovviamente ho scelto la seconda con un pizzico di invidia nei confronti dei compagni più “fortunati”. Dopo tanto tempo però ringrazio i miei genitori per avermi dato molto altro e per avermi fatto capire quali sono le cose importanti :) e poi non avrò avuto la mia festa dei 18 anni ma ho avuto un matrimonio bellissimo che ricorderò per tutta la vita!
Dopo questa piccola divagazione che poco c’entra, veniamo alla ricetta ;)

Risotto al radicchio in black

350 g di Riso Venere
100 g di pancetta tesa
1 radicchio tondo
40 g di burro
1/2 cipolla
Brodo vegetale
1/2 bicchiere di vino bianco
1/2 bicchiere di prosecco
olio extravergine d’oliva
parmigiano
sale

Pulire il radicchio, eliminare le foglie più esterne e tagliare a listarelle. In una padella sciogliere metà del burro e unire la cipolla tritata e la pancetta tagliata a dadini. Quando la cipolla sarà appassita e la pancetta leggermente rosolata, unire il radicchio. Fare andare per qualche minuto poi unire il riso venere. Far tostare per alcuni minuti, poi sfumare con il vino bianco. Aggiungere di tanto in tanto il brodo vegetale e mescolare. La cottura del riso venere è molto lenta, ci vorranno almeno 40 minuti. A metà cottura sfumare con il prosecco. A cottura ultimata togliere dal fuoco e mantecare con il rimanente burro e una spolverata abbondante di parmigiano.

CONSIGLIO: In realtà credo di aver commesso un errore sulla cottura, i chicchi erano un pochino croccanti, a me non da fastidio, ma forse sarebbe stato meglio lessare a parte il riso per circa 15 minuti e poi procedere alla preparazione del risotto.

Saltimbocca alla romana

29 marzo 2010

Ci siamo, è arrivata la primavera! E io domenica, per festeggiare, me ne sono andata al vivaio a prendere un pò di piantine e fiorellini da mettere nel mio piccolo giardino che ora è un esplosione di colori e profumi: gerbere, pansè, primule, lavanda, basilico, menta, maggiorana, aneto…  Il finocchietto selvatico no, quello non si trova mai , neanche sottoforma di semi… dovrò muovermi su altri fronti :/ E’ iniziato anche il mio conflitto con un merlo che svolazza da queste parti e puntualmente, quando nei vasi ci sono fiori colorati, li becca e rovescia tutta la terra dai vasi. Cos’ho fatto quindi?? Ho creato una specie di barricata fatta con gli stecchini di legno, quelli per gli spiedini, mettendoli tutt’intorno ai fiori più colorati, per lo più intorno alle primule. Beh ora si aggira furtivo, ma senza fare danni;) stasera gli ho sgrullato un pò di briciole della tovaglia e dopo un pò l’ho visto che se le gustava beatamente :)

Ultimamente mi manca l’ispirazione… mi interrogo se alla fine tutto questo serva a qualcosa, le foto non mi vengono un granchè anche se mi sto impegnando molto, e scrivere lo trovo più difficile che mai. Una cosa però è certa: cucinare, creare delle cose buone con le mie mani e condividerlo con le persone che amo mi piace da morire! Se poi qualcuno che passa di quì ne trova qualcosa di buono ne sarò felice ;) Intanto questa sera serviamo Saltimbocca alla Romana ;)

Saltimbocca alla Romana
(dal Talismano della Felicità – Ada Boni)

4 fettine di vitella
4 fette di prosciutto crudo
4 o 8 fette di salvia fresca (se grandi 4)
100 g di burro
sale
pepe

Su ogni fettina porre le fette di prosciutto e una foglia di salvia. Fissarle con uno stuzzicadenti. Mettere sul fuoco un tegame con circa 50 g di burro e quando sarà liquefatto adagiarvi i saltimbocca dalla parte del prosciutto. Condire con un pizzico di sale e un pizzico di pepe. Cuocere a fuoco vivace da entrambe le parti. Quando saranno ben rosolati togliere dal tegame e adagiare su un piatto da portata. Versare un pò di acqua nel tegame staccando il fondo di cottura e aggiungere un altro pezzetto di burro. Versare la salsetta sui saltimbocca e servire subito.

Le primule

10 marzo 2010

Quì si susseguono le giornate di pioggia e freddo, ora che avrei voglia d’estate, di cielo e di sole.
Vorrei prendermi cura del mio giardino e riempirlo di fiori, colori ed erbe aromatiche; vorrei cenare all’aperto, alla luce delle stelle e chiacchierare per ore sotto lo sguardo rassicurante della luna, con il sottofondo di una cicala nascosta in chissà quale albero là fuori.
Vorrei uscire di casa la mattina e sentirmi accarezzata da una brezza leggera.
Questo freddo mi paralizza e il grigio di queste giornate mi mette un velo sugli occhi.
Un paio di settimane fa, illusa dai primi raggi di sole, che lasciavano presagire l’arrivo della primavera, ho piantato alcune piantine di primule. Quando torno a casa, dal muretto, le vedo spuntare strette strette nei loro vasetti, quasi a scaldarsi l’un l’altra.
Splendide con i loro colori brillanti, a ricordarmi che ancora una volta ce l’hanno fatta nonostante la pioggia e che, almeno a casa, posso trovare il mio piccolo angolo di primavera!