Ultimamente sto prendendo coscienza del fatto che per preparare un buon piatto, sono fondamentali, oltre alla tecnica e alla passione, gli Ingredienti giusti, quelli con la “I” maiuscola, quelli che fanno la differenza!
Un ingrediente per cui non rìesco più ad accontentarmi dell’offerta della grande distribuzione è l’olio extravergine d’oliva e, avendo la fortuna di abitare a poca distanza dalla Sabina Romana, una zona del Lazio rinomata per la coltivazione degli ulivi e per la produzione dell’olio, un sabato pomeriggio di un mesetto fa sono andata a far visita a Daniela Silvi dell’azienda Agricola Silvi Sabina Sapori. Visto che ultimamente mi cimento poco con i fornelli, colgo l’occasione per raccontarvi di questa piacevole esperienza.

Chi ci accoglie è la mamma di Daniela, la signora Rosalia che, in prima persona insieme al marito Domenico, si occupa della coltivazione e della raccolta delle olive. Ce lo conferma il suo viso leggermente scottato dal sole e il suo sorriso genuino che solo una vita a diretto contatto con la natura e con la terra sa dare.
Entriamo nella sua casa, in una sala enorme con le travi di legno sui soffitti, tipica delle case di una volta, con la cucina a vista, il camino e una tavolata enorme dove ho immaginato svolgersi tutti i pranzi e le cene di famiglia con la signora Rosalia davanti ai fornelli a sfornare piatti gustosi, pieni d’amore e genuinità. Sparse quà e là molte targhe dei premi ricevuti per la Qualità del loro prodotto. In fondo alla parete spicca un bellissimo quadro a china di un albero di ulivo.
In attesa che arrivi Daniela, la signora Rosalia, ci introduce alle tipologie di olio che la sua azienda produce. Il dop che è un blend di più tipi di oliva: il carboncello, la salviana, il leccino e il frantoio. Poi ci sono i due monocultivar di Carboncella e di Salviana.

Arriva Daniela,  una donna giovanile e solare insieme a due ragazze vestite con i costumi tipici della Sabina: sono pronte per partecipare alla sfilata che si terrà la sera a Palombara per la Sagra della “cerasa”, la ciliegia come la chiamiamo da queste parti.
Nell’aria c’è un’atmosfera di altri tempi, in cui ogni individuo partecipa alla vita della famiglia e della comunità.

Daniela ci spiega di come negli ultimi anni tutta la famiglia si sia adoperata per ottenere un prodotto di qualità con marchio DOP. Da quì l’esigenza di fare raccolte mirate all’estrazione delle singole varietà di oliva e di stabilire poi le varie percentuali da utilizzare per ottenere un prodotto dal giusto equilibrio. Ci spiega inoltre l’importanza del frantoio, della temperatura di spremitura, del rapporto di fiducia che deve istaurarsi tra il coltivatore e il gestore del frantoio, di come sia importante arivare prima che un’altro produttore inquini il frantoio con olive poco pregiate. Un compromesso di fattori che con grandi sforzi ha consentito di ottenere il marchio dop Sabina e molti premi a riconoscimento dell’ottimo lavoro svolto.

Ci spiega poi che la degustazione non deve essere influenzata dal colore, infatti è blu il bicchierino usato dai professionisti per gli assaggi. Un olio extravergine d’oliva infatti inizialmente tende ad avere un colore verde intenso, che poi tende a sfumare nel giallo perchè i sedimenti che man mano si depositano sul fondo vengono asportati.
Ci spiega che un trucchetto per ottenere un olio più verde, usato molto spesso da alcuni produttori per accontentare i consumatori inconsapevoli, è quello di aggiungere delle foglie nella nella fase di spemitura!
La nostra degustazione inizia con la Salviana, una varietà tipica della zona, la signora Rosalia affetta tre belle fette di pane (una per ogni tipo di olio) e poi le divide in due, una per me e una per il mio fido compagno di assaggio (mio marito!) Tra un olio e l’altro per neutralizzare il sapore nella bocca ci prepara poi dei pezzetti di mela e dell’acqua. continiamo con il carboncello eper finire con il dop.

Ora capite bene che io non sono una degustatrice di oli, quindi non ci penso minimamente a sfoggiare termini che copierei a piè pari dal fogliettino che accompagna ogni tipo di olio acquistato, ma vi assicurò che erano buonissimi!!

E’ possibile acquistare l’olio in latte da 5l, da 3l oppure in bottiglie da 250 dl, 500 dl o 750 dl. Le bottiglie sono moltio carine e seconddo me sono una valida alternativa per un’idea regalo. Noi ci siamo accaparrati un pò di DOP e un pò di carboncella in latta e alcune bottiglie da regalare ai nostri cari.
Mi sono sentita a casa e sono uscita da lì soddisfatta e felice di aver fatto l’acquisto di un ingrediente di qualità preparato con amore da una famiglia speciale… con la promessa di tornare presto a trovarli!

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