La piantina di finocchietto selvatico, trovata dopo estenuanti ricerche qualche tempo fa, sta crescendo ed emana un profumo fantastico. Fresco e pungente, ma allo stesso tempo dolce e delicato. Mi aspettava come tutte le sere. La mattina avevo scongelato un mezzo coniglietto che avevo nel freezer e, dopo un lungo peregrinare tra ricette, ricordi voglia di sapori ero arrivata solo a idee di preparazioni sì buone, ma troppo elaborate, troppo caloriche, troppo lussuriose ;) Alla fine la soluzione ce l’avevo proprio lì sotto il naso: il coniglio al finocchietto selvatico. Leggero, saporito e morbidissimo …ma soprattutto light ;)
La foto è orrenda lo sò, ma è tutto quello che sono riuscita a fare con la poca luce che c’era e con il poco tempo che avevo a disposizione prima che mio marito sbranasse anche quest’ultimo piccolo cosciotto!!!

Coniglio al finocchietto selvatico

1 coniglio a pezzi
2 spicchi d’aglio
finocchietto selvatico
1/2 bicchiere di vino bianco
1 carota
1/2 cipolla
1 costa di sedano
olio extra vergine d’oliva
sale
pepe

Preparare del brodo vegetale con la carota, la mezza cipolla e il sedano.
In un tegame con dell’olio rosolare il coniglio per qualche minuto a fiamma vivace, girando i pezzi di coniglio per non farli attaccare. Quando i pezzi saranno dorati, unire il vino e lasciare sfumare. Aggiungere un mestolo di brodo, salare, pepare e aggiugere gli spicchi d’aglio in camicia e leggermente schiacciati. Disporre sui pezzi di coniglio alcuni rametti di finocchietto selvatico. Abbassare un pò la fiamma, coperchiare e lasciare cuocere per un’oretta. Aggiungere del brodo di tanto in tanto per evitare che si asciughi troppo. Servire caldo con il sughetto che si formerà.

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Erbe aromatiche

15 aprile 2010

Finalmente ho trovato il tanto desiderato finocchietto selvatico! Ho scoperto nel mio quartiere un piccolo negozietto che vende prodotti agricoli, piccoli animali, semenze e prodotti per il giardinaggio. Ebbene questo bugigattolo ha una parte retrostante in cui c’è una piccola distesa di piantine da orto ed erbe aromatiche. La prima volta che sono andata ho pensato tra me “E’ fatta, quì lo trovo di sicuro!!!” quindi ho dato una rapida occhiata, ma non scorgendo le piccole foglioline del finocchietto, ho chiesto. Il tizio molto gentile mi ha risposto prima di sì, poi ha visto bene e mi ha detto che invece si trattava di aneto, e che se volevo il finocchietto potevo ordinarlo e nel giro di qualche giorno me lo avrebbe fatto avere. E così è stato: sabato avevo la mia bella piantina e il proprietario, che deve aver capito la mia passione, mi ha detto che qualsiasi erba aromatica io desideri, anche la più strana, me la può rimediare!!! E vaiiii!! Così lì per lì ho preso aneto, finochietto ed erba cipollina e timo che si vanno ad aggiungere a coriandolo, salvia, basilico, maggiorana, origano, menta, mentuccia e prezzemolo. In verità avevo piantato anche dei semini di non sò cosa (perchè ovviamente non me lo sono segnato) e ora stanno venendo fuori delle foglie abbastanza grandi di chissà quale erba!
Poi per finire la mia opera ho comprato dei bei vasetti di acciao che hanno dato al mo giardinetto un’atmosfera un pò provenzale…
Ora mi devo documentare un pò per trovare un’erba da chiedere al signore del negozio che da oggi battezzero il mio “spacciatore”, una piccola sfida per alimentare una passione che forse è anche un pò la sua ;)

Intanto pensavo di creare una sezione in cui catalogare le erbe aromatiche che si usano in cucina, iniziamo dal finocchietto :)

Finocchietto selvatico

Caratteri botanici
Pianta erbacea perenne, a volte biennale, rizomatosa, con fusti eretti, ramificati, alti fino a 150 cm. Le foglie sono 3-4 pennatosette, divise in lacinie quasi capillari. I fiori gialli sono riuniti in ampie ombrelle. Il frutto è un achenio molto aromatico.

Coltivazione
Viene seminato in terra piena, su terreno fertile e privo di ristagni idrici, usando semente fresca. Le piante adulte possono essere riprodotte anche per divisione dei cespi, in primavera.

Raccolta e conservazione
Asportare le foglie e utilizzarle fresche. Tagliare le ombrelle quando i frutti sono quasi maturi e farle essiccare all’ombra. Batterle poi delicatamente per raccogliere i frutti maturi.

Uso in cucina e proprietà terapeutiche
In cucina i frutti (detti semi) si abbinano con la porchetta e tutte le carni grasse.
I giovani getti e le foglie fresche sono indicate per aromatizzare insalate, piatti di pesce, salse e aceti aromatici. Il finocchietto selvatico (raccolto a fine inverno, utilizzando solo la parte tenera e le foglie filiformi) si usa in Sicilia per la preparazione della pasta con le sarde. (quì tovare un pò di ricette tp://www.cucinare.meglio.it/finocchietto_selvatico.html)
Proprietà terapeutiche: depurative, tonico-aperitive, carminative, antispasmodiche.