Spuma di Kir

25 ottobre 2010

Buon inizio settimana a tutti voi che passate du quì!
Quella di oggi non è una vera e propria ricetta, ma è più una sperimentazione di utilizzo del mio fantastico sifone.
Nel libricino, Spume e chantilly di Paul Simon, ho trovato interessanti abbinamenti di spume con i cockyail, quindi ho voluto provare anche io.
L’idea nasce da un cocktail che mi hanno fatto conoscere due amici speciali: Ale & Marcy, con i quali condividiamo l’amore per la buona cucina e che in occasione di una delle nostre cenette ci hanno portato la Creme de Cassis, un liquore francese prodotto con il ribes nero e con il  quale si prepara un cocktail chiamato Kir nelle dosi di una parte di Kir e 5 di vino bianco secco o prosecco. Buonissimo e di grande effetto ;)
Dal cocktail all’idea della spuma il passo è stato breve e il risultato davvero sorprendente!

Prosecco con spuma di Kir

5dl di prosecco
1dl di creme di cassis
3 fogli di gelatina
2 cartucce di azoto per sifone
Sifone
Una bottiglia di prosecco ghiacciata.

Ammollare i fogli di gelatina in una ciotola con acqua fredda. In un pentolino portare ad ebollizione il prosecco con la creme de cassis. Spegnere il fuoco e unire i fogli di gelatina strizzati. Mescolare bene e versare nel sifone. Chiudere e inserire una cartuccia di azoto, agitare a testa in giù. Aggiungere un’altra cartuccia e agitare nuovamente. Lasciare riposare in frigo per un paio di ore.
In un flute versare 3/4 di prosecco, unire la spuma e gustare come ottimo aperitivo.

In un sol boccone

9 ottobre 2010

Dopo un pò di tempo rispolvero uno strumento a me molto caro: il sifone ;)
Non lo prendo quasi mai in considerazione, ma è molto utile quando si vogliono preparare i cosiddetti “finger food”, cioè quei piccoli pasti che si trovano nei buffet serviti in piccoli cucchiai, bicchierini e si mangiano in un sol boccone!
Ecco una buonissima chantilly di prosciutto cotto che si può servire in un bicchierino o spalmata su dei crostini, ma anche come condimento per la pasta ;)
Per la ricetta ho preso spunto dal libricino “”Spume & Chantilly” di Paul Simon.

Chantilly di prosciutto cotto

200g di prosciutto cotto
250ml di panna fresca da montare
1 cucchiaio di ketchup
1 cucchiaino di senape
1 tuorlo d’uovo
sale
pepe
2 cartucce di gas (per sifone da 1l)

Unire il prosciutto cotto con il ketchup, l’uovo e la senape. Passare al mixer fino ad ottenere un composto fine. Unire la panna e un pizzico di sale e pepe e mescolare bene.
Passare al colino fine e versare nel sifone. Chiudere bene, inserire la prima cartuccia di gas e agitare. Versare la seconda cartuccia di gas e agitare. Mettere in frigo a testa in giù e servire all’occorrenza. Si conserva per un paio di giorni.

Cucinare con i fiori

25 aprile 2010

La pianta di salvia che ho comperato quest’anno ha fatto dei bellisssimi fiori violetti che mi hanno ispirato questa ricetta fresca e molto primaverile.
E’ la prima volta che cucino con i fiori e direi che l’esperimento è riuscito alla grande!
I fiori di salvia oltre a dare un tocco di colore al piatto lo rendono più gustoso e profumato!

Ravioli ai fiori di salvia
Dosi per circa 16 ravioli grandi

4 uova
300 g di farina
200 g di ricotta di pecora
Pecorino
Foglie di salvia fresca
Fiori di salvia fresca
1/2 scalogno
40 g di burro
sale
pepe
noce moscata

Mettere la farina in una ciotola e unire 3 uova sbattute, aggiungere una tazzina scarsa di acqua.
Amalgamare bene con le mani e impastare per una decina di minuti su una spianatoia di legno. Formare una palla e lasciare risposare per 15 minuti coperchiando con la ciotola.
Nel frattempo schiacciare la ricotta in una terrina con l’aiuto di una forchetta, aggiungere un uovo e un pò di pecorino, sale, pepe e noce moscata.
Riprendere la pasta e tagliarla in due metà. Prendere una metà e reimpastarla leggermente sulla spianatoia. Stendere l’impasto, con l’aiuto del  mattarello e un pò di farina, fino ad uno spessore di poco più di 1 mm. Con un coppapasta tondo ricavare dei cerchi di sfoglia. Versare il composto di ricotta un sac a poche (si può utilizzare anche un cucchiaino ;) e formare delle cupoolette sulla metà dei cerchi. Adagiare i rimanenti cerchi sulle cupolette e, facendo attenzione a non far rimanere aria all’interno, chiudere i ravioli pigiando i bordi con le punte delle dita. Per ottenere una forma tonda regolare ritagliare con il coppapasta. Procedere allo stesso modo con l’altra metà di impasto.
In una padella grande sciogliere il burro con un pezzetto di scalogno (che serve solo ad insaporire), le foglie di salvia tritate finemente e la metà dei fiori di salvia. Spegnere dopo un paio di minuti.
Cuocere i ravioli in acqua bollente e poi ripassarli in padella con il composto di salvia, fiori e burro. Aggiungere un pò di acqua di cottura dei ravioli.
Servire caldi con una spolverata di parmigiano o pecorino. Guarnire con i fiori freschi ;)

Il pacco

30 marzo 2010

Finalmente ieri è arrivato il tanto atteso pacco delle Sorelle Nurzia. Già la confezione mi fa pensare a qualcosa di antico, con una grossa tradizione alle spalle e tante storie da raccontare. La scritta sembra la stessa di quando nel lontano 1835 è nata questa piccola azienda abbruzzese. Come per magia immagino tutte le vite che si sono incrociate, l’impegno e la meticolosità degli artigiani di un tempo, la cura nel fare le cose per bene. Mi decido, apro il mio pacco con molta cura cercando di non rovinare la confezione. Dentro, imballate ad opera d’arte, ci sono le mie due colombe avvolte una con carta gialla e una con carta verde e dei fiocchi che riprendono le stesse tonalità di colori vivaci.

Poi c’è la pizza pasquale aquilana che con grande sorpresa non è come quella classica tonda e alta che conoscevo dalle Marche o dall’Umbria, no, questa è bassa e dalla forma allungata, come una bella pagnotta di pane, un filone dal colore ambrato, lucido e profumato :) una goduria!

Per finire un bel sacchetto di ovetti confettati bianchi. Ci si potrebbe chiedere: “Come mai li hai presi bianchi se avevi la possibilità di sceglierli colorati???” la risposta è semplice: li coloro da me. Infatti la sera ho dato sfogo alla mia creatività da cui è uscito fuori qualche pastrocchio, ma anche e qualcosa di carino soprattutto considerando il fatto che, oltre ai coloranti alimentari che avevo prontamente acquistatoper l’occasione, per decorare avevo a disposizione solo stuzzicadenti e cotton fioc ;)

Ho apprezzato molto il fatto che all’interno della scatola c’era attaccato con un pezzettino di scotch lo scontrino fiscale che attestava l’acquisto fatto ;)