Vi comunico ufficialmente che ieri ho acquistato online un fantastico stampo per pandoro! Dovrebbe arrivare in un paio di giorni, quindi fra mercoledì e giovedì dovrei averlo tra le mani, se così dovesse essere vi consiglierò il sito, sì perchè il prezzo è davvero vantaggioso: quello da 1 kg l’ho pagato circa 9 euro, mentre su altri siti lo avevo visto a 20-23 euro!!! Ok, ci sono le spese di spedizione che si aggirano intorno agli 8 euro, ma mettendoci insieme altre due o tre cosette a mio parere indispensabili :)) (ma questa è un’altra storia dui cui vi parlerò) ho anmmortizzato ampiamente la spesa!!
Prossimamente inizierà quindi l’impresa PANDORO per cui ho già la ricetta (quella delle sorelle Simili.. ovviamente ;) una vera e propria sfida per me che con i dolci ho poca dimistichezza, ma visto che con i lievitati me la cavo, non dispero!! Comunque si accettano scommesse ;)

Detto ciò, passiamo alla ricetta di oggi: Polenta con zucca e cavolo nero. Un abbinamento ottimo provato qualche tempo fa in un ristorante di Roma servito con una pasta di farro. Io l’ho pensata servita in bicchierini come antipasto, ma nulla vieta di servirla nella maniera canonica, ossia su un bel piatto da portata e servita come gustosissimo primo piatto!
Ah, dimenticavo… il cavolo nero arriva dal mio orto in giardino!!! Eh si, dovete sapere che un pò di tempo fa mi sono messa in testa di fare un piccolo orto nei vasi, così ho piantato lattuga, broccolo e cavolo nero e ora sono bellissime piante verdi, rigogliose ma soprattutto BIO che più BIO non si può!
Buon inizio settimana a chi passa di quì :)

Polenta con zucca e cavolo nero
(per 6 bicchierini o 2 piatti)

180g di polenta
300g di cavolo nero
150g di zucca
brodo vegetale
aglio
olio extra vergine d’oliva
sale
peperoncino
parmigiano grattugiato

Pulire bene il cavolo eliminando le coste più dure e tagliare al listarelle. Eliminare la buccia e i semi dalla zucca e tagliare a tocchetti.
In una padella rosolare uno spicchio d’aglio con abbondante olio evo e una spolverata di peperoncino. Versare il cavolo e la zucca, aggiungere un pizzico di sale e fare andare a fiamma media per 20 minuti, bagnando con un pò di brodo vegetale se dovesse asciugarsi troppo.
Cuocere la polenta nel modo abituale. Versare un pò di polenta nei bicchierini e ricoprire con le verdure, aggiungere un filo d’olio e una spolverata di parmigiano grattugiato.

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Cosa c’è di meglio che passare una piovosa domenica pomeriggio a fare un bel dolce???
Passatempo rilassante e coccoloso in cui tutta la casa si inebria di profumo di burro, quello buono che mio papà mi prende in Vaticano ;)
Il risultato che vedete quì sopra è la rielaborazione, soprattutto nelle dosi, di una ricetta trovata nel libro di Leila Lindolm “Pane, dolci e biscotti”. Il problema era lo stampo a ceriera che secondo la ricetta doveva essere di 23 cm mentre il mio era un pò più grandicello… diciamo 26 cm o poco più. Voi direte… “E che saranno mai 3 cm???” No signori miei, 3cm in una ricetta di dolci, con i quali si sa che non ho molta dimistichezza, possono fare e come la differenza… Lo sa bene il mio secchio della spazzatura che ne ha viste di cose informi poco lievitate, o dure come il marmo butatte via senza speranza…  Eppure, vuoi il caso, vuoi i calcoli che ho fatto a mente seguendo una logica ben poco definita, il risultato è stato sorprendente!! Morbida, friabile, profumata e soprattutto buona :)

Torta ai frutti di bosco

120g di burro
150g di zucchero
170g di farina
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
2 uova
120g di frutti di bosco
2cucchiai di farina (per i frutti di bosco)
burro e farina per lo stampo

Preriscaldare il forno a 175°C. Tagliare il burro a tocchetti e porlo in un pentolino insieme allo zucchero. Portare a bollore e raffreddare per qualche minuto. Nel frattempo mescolare la farina con il lievito, il sale e amalgamarvi il composto di burro. Sbattere in una terrina le uova con una frusta e incorporarle al composto formato precedentemente. Versare in uno stampo a cerniera (del diametro di 26cm ;) imburrato e infarinato.
Rimescolare i frutti di bosco nella farina, scuotere quella in eccesso e cospargerli sul dolce.
Cuocere in forno a metà altezza per circa 20 minuti o finchè il dolce non sarà dorato.

Dopo l’estrazione del dente del giudizio comincio piano piano a ritrovare il piacere dei sapori e delle consistenze!
Dai gelati, agli yogurt, alle pappette passiamo gradualmente alle… polpette ;)
E questa è una di quelle ricette che mi fa sentire a casa, mi piace l’odore che si spande nella cucina e quella atmosfera che si crea quando nella pentola borbotta la pozione fatta di pomodoro e piselli in cui galleggiano le gustose polpette tonde e delicate!
Per la preparazione una telefonatina veloce alla mamma per ripassare tutti i passaggi e poi via, inizia la magia ;)

Polpette con piselli

800g di carne di vitella macinata
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
2 uova
pane raffermo (circa 1/4 di pagnotta)
1 cipolla
1 barattolo di polpa di pomodoro
sale
olio

Mettere in ammollo il pane raffermo in acqua fredda.
In una ciotola versare la carne macinata, lo spicchio d’aglio e il prezzemolo tritati finemente. Del pane ammollato prendere solamente la mollica e strizzarla bene per eliminarel’acqua in eccesso e unire alla carne mescolando bene. In una terrina sbattere le 2 uova con un pizzico di sale e versare nella ciotola con la carne. Amalgamare bene e lasciareriposare per alcuni minuti. Nel frattempo fare in una padella capiente e con i bordiun sughetto rosolando la cipolla sminuzzata con un filo a cui si aggiungerà la passata dipomodoro e dopo qualche minuto mezzo litro di acqua.
Dal composto di carne formare delle polpette del diametro di circa 5 cm (questo comunque dipende molto dai gusti, con queste dimensioni si otterranno circa 15 polpette!)
Sistemare le polpette all’interno della padella con il sugo e aggiungere i piselli, aggiungere una spolverata di sale, coperchiare e fare andare a fiamma media per 30-35 minuti!

Dopo un lungo periodo di latitanza fatto di impegni, di qualche acciacco di troppo e voglia di non pensare a niente, torno con la ricetta della pannacotta ai frutti di bosco.
E’ un dolce semplicissimo che non avevo mai provato a fare, ma che si è rivelato il dolce ideale da preparare quando si ha poco tempo a disposizione, infatti a parte il tempo di riposo di 2-3 ore in frigo affinchè la pannacotta prenda la sua consistenza, la preparazione richiede al massimo 10 minuti ;)
L’ho scelto quindi come dessert per una cenetta tra amici fatta sabato sera ed ha riscosso un enorme successo, tanto che Alessandro fa: “Aò, ma è più buona di quella del ristorante!!!!”.

Pannacotta ai frutti di bosco
Per 6 porzioni

250ml di panna fresca
300ml di latte
80g di zucchero
Mezzo baccello di vaniglia (facoltativa)
3 fogli di gelatina
2 cucchiai scarsi di lamponi
2 cucchiai scarsi di mirtilli
2 cucchiai scarsi di ribes rosso

Ammollare i fogli di gelatina in una ciotola con acqua fredda. In un pentolino unire la panna, il latte e lo zucchero e la polpa della vaniglia e portare ad ebollizione mescolando di tanto in tanto. Quando inizierà il bollore togliere dal fuoco e incorporare i fogli di gelatina ben strizzati. Mescolare bene dopodichè filtrare con un colino. Versare negli stampini da plumcake in alluminio e lasciare raffreddare a temperatura ambiente e poi mettere in frigo per 2-3 ore per far rapprendere.
Versare i frutti di bosco in un padellino e aggiungere 1 cucchiaio di zucchero e 3 cucchiai di acqua. Fare andare per 4-5 minuti a fiamma media fino alla formazione dello sciroppo da versare sulla pannacotta.
Per servirla si può procedere in due modi: o si lascia negli stampini da plumcake e si aggiunge un pò di salsetta ai frutti di bosco (anche calda) oppure si toglie la panna cotta dagli stampi (facendo molta attenzione a non romperla) e si ricopre di salsetta. In questo caso però la salsa non deve essere troppo calda altrimenti la pannacotta tende a disciogliersi!
Si possono utilizzare al posto degli stampini in alluminio dei bicchieri bassi trasparenti per un tocco più chìc ;)

L’angolo delle zuppe

2 novembre 2010

Ci sono quelle giornate grigie, quando fuori tira vento e pioggia di uscire non se ne ha proprio voglia, quelle giornate in cui ci piace coccolarci con qualcosa di caldo e rassicurante… e cosa c’è di meglio di una bella zuppa?
Proprio l’altro giorno mi è arrivato il libro in omaggio da Slow Food, quello che si può scegliere nel momento in cui si diventa soci e che è un regalino di benvenuto che l’associazione fa ai nuovi arrivati. Nella lista dei libri da scegliere ce n’era uno completamente dedicato alle zuppe ed’è stato quello che mio marito ha scelto per me, perchè sa quanto mi piacciono le vellutate, le minestre in generale e le ciotoline per servirle… l’alchimia che si scatena quando si mescolano i vari ingredienti, un momento magico che si completa quando il vapore caldo si erge dalla ciotola e con la sua danza delicata arriva al nostro naso e ci dona quel profumo di casa.
Ebbene sul libro in questione, che è un bel volume di più di 500 pagine, ci sono ricette di zuppe provenienti da varie parti d’Italia e mi piacerebbe provare a farne qualcuna di tanto in tanto.
Inauguro quindi con la ricetta di oggi uno spazio completamente dedicato alla categoria Zuppe.
La ricetta è così come la ricordo, quella sul libro è sicuramente più precisa, ma trattandosi di alchimia codsme dicevamo prima non credo occorra essere così precisi con le zuppe ;)
Con questa ricetta partecipo al contest Minestre e zuppe di Lucy di Ti cucino così!

Zuppa di cannelini con cozze bottarga

600g di fagioli cannellini secchi
500g di cozze
4 pomodorini
2 spicchi d’aglio
peperoncino
prezzemolo
bottarga di muggine
olio evo

Lasciare a mollo i fagioli per una notte poi lessarli in acqua salata con uno spicchio di aglio, i pomodorini e un filo d’olio.
Nel frattempo fare aprire le cozze in un tegame con un filo d’olio, un pò di peperoncino e lo spicchio d’aglio. Quando saranno cotte sgusciarle e rimetterle nel liquido di cottura.
Quando i fagioli saranno cotti scolarli, lasciando da parte un pò dell’acqua di cottura, e passarli al mixer. Rimetterli in un tegame con un pò del loro liquido e cuocere per alcuni minuti fino a fare addensare.
Versare in una ciotola, spolverare di prezzemolo tritato, adagiare sulla zuppa di fagioli alcune cozze e aggiungere una grattatina di bottarga e un filo d’olio.