Il pacco

30 marzo 2010

Finalmente ieri è arrivato il tanto atteso pacco delle Sorelle Nurzia. Già la confezione mi fa pensare a qualcosa di antico, con una grossa tradizione alle spalle e tante storie da raccontare. La scritta sembra la stessa di quando nel lontano 1835 è nata questa piccola azienda abbruzzese. Come per magia immagino tutte le vite che si sono incrociate, l’impegno e la meticolosità degli artigiani di un tempo, la cura nel fare le cose per bene. Mi decido, apro il mio pacco con molta cura cercando di non rovinare la confezione. Dentro, imballate ad opera d’arte, ci sono le mie due colombe avvolte una con carta gialla e una con carta verde e dei fiocchi che riprendono le stesse tonalità di colori vivaci.

Poi c’è la pizza pasquale aquilana che con grande sorpresa non è come quella classica tonda e alta che conoscevo dalle Marche o dall’Umbria, no, questa è bassa e dalla forma allungata, come una bella pagnotta di pane, un filone dal colore ambrato, lucido e profumato :) una goduria!

Per finire un bel sacchetto di ovetti confettati bianchi. Ci si potrebbe chiedere: “Come mai li hai presi bianchi se avevi la possibilità di sceglierli colorati???” la risposta è semplice: li coloro da me. Infatti la sera ho dato sfogo alla mia creatività da cui è uscito fuori qualche pastrocchio, ma anche e qualcosa di carino soprattutto considerando il fatto che, oltre ai coloranti alimentari che avevo prontamente acquistatoper l’occasione, per decorare avevo a disposizione solo stuzzicadenti e cotton fioc ;)

Ho apprezzato molto il fatto che all’interno della scatola c’era attaccato con un pezzettino di scotch lo scontrino fiscale che attestava l’acquisto fatto ;)

Annunci

Saltimbocca alla romana

29 marzo 2010

Ci siamo, è arrivata la primavera! E io domenica, per festeggiare, me ne sono andata al vivaio a prendere un pò di piantine e fiorellini da mettere nel mio piccolo giardino che ora è un esplosione di colori e profumi: gerbere, pansè, primule, lavanda, basilico, menta, maggiorana, aneto…  Il finocchietto selvatico no, quello non si trova mai , neanche sottoforma di semi… dovrò muovermi su altri fronti :/ E’ iniziato anche il mio conflitto con un merlo che svolazza da queste parti e puntualmente, quando nei vasi ci sono fiori colorati, li becca e rovescia tutta la terra dai vasi. Cos’ho fatto quindi?? Ho creato una specie di barricata fatta con gli stecchini di legno, quelli per gli spiedini, mettendoli tutt’intorno ai fiori più colorati, per lo più intorno alle primule. Beh ora si aggira furtivo, ma senza fare danni;) stasera gli ho sgrullato un pò di briciole della tovaglia e dopo un pò l’ho visto che se le gustava beatamente :)

Ultimamente mi manca l’ispirazione… mi interrogo se alla fine tutto questo serva a qualcosa, le foto non mi vengono un granchè anche se mi sto impegnando molto, e scrivere lo trovo più difficile che mai. Una cosa però è certa: cucinare, creare delle cose buone con le mie mani e condividerlo con le persone che amo mi piace da morire! Se poi qualcuno che passa di quì ne trova qualcosa di buono ne sarò felice ;) Intanto questa sera serviamo Saltimbocca alla Romana ;)

Saltimbocca alla Romana
(dal Talismano della Felicità – Ada Boni)

4 fettine di vitella
4 fette di prosciutto crudo
4 o 8 fette di salvia fresca (se grandi 4)
100 g di burro
sale
pepe

Su ogni fettina porre le fette di prosciutto e una foglia di salvia. Fissarle con uno stuzzicadenti. Mettere sul fuoco un tegame con circa 50 g di burro e quando sarà liquefatto adagiarvi i saltimbocca dalla parte del prosciutto. Condire con un pizzico di sale e un pizzico di pepe. Cuocere a fuoco vivace da entrambe le parti. Quando saranno ben rosolati togliere dal tegame e adagiare su un piatto da portata. Versare un pò di acqua nel tegame staccando il fondo di cottura e aggiungere un altro pezzetto di burro. Versare la salsetta sui saltimbocca e servire subito.

Il mio ordine per le colombe delle Sorelle Nurzia è partito, ho ricevuto la conferma da Mara e stanno volando da me, direttamente da L’Aquila, le mie 2 belle colombe accompagnate da una pizza di pasqua da 1 kg e degli ovetti confettati bianchi… non vedo l’ora che arrivi il tutto, nel frattempo sto cercando di farmi venire qualche idea per la ricetta da inviare alle 99colombe… Sapete com’è: con i dolci mi blocco!!! Qualche spunto ce l’ho e vorrei usare per l’impresa il mio fantastico sifone, devo solo fare qualche prova ;)


Passando alle mie ultime imprese culinarie qualche giorno fa ho comperato una busta di pomodori secchi, li ho sbollentati per circa 7 minuti e li ho messi in un barattolo con olio e maggiorana fresca presa direttamente da uno dei miei vasi fuori ingiardino (niente aglio così sono più leggeri) e ho improvvisato un bel piatto di pasta che poi ho trasformato in gustosissimi timballini! Ho avuto un pò di difficoltà ad estrarli dallo stampino, la prossima volta ritento con della carta forno. Comunque è un’idea carina per servire la pasta nelle cene a buffet. A stasera per la foto striminzita che sono riuscita a fare, ma vi avverto che non è un granchè :P

Timballini di chitarra ai pomodori secchi, mozzarella e pinoli

3 hg di spaghetti alla chitarra all’uovo
pomodori secchi (alla maggiorana) circa 8
pinoli
olio evo
1/2 mozzarella
sale
pepe
basilico
parmigiano
2 uova
burro

In una ciotola spezzettare i pomodori secchi e la mozzarella aggiungere una manciata di pinoli, una spolverata di pepe nero e basilico (se vi gusta anche qualche olivetta nera non ci sta male).
Cuocete gli spaghetti alla chitarra in acqua bollente, scolate e unite al composto. Aggiungere un uovo sbattuto, un pò di parmigiano grattugiato e un pizzico di sale. Imburrare degli stampini da muffin e riempire con la pasta. Infornare a 180 per circa 20 minuti. Raffeddare leggermente e servire. Le dosi sono per 7-8 stampini da muffin.

Una nuova ricetta col sifone. Ormai mi destreggio nabbastanza bene con questo strumento innovativo!
Ho seguito una ricetta del libricino di Paul Simon “Spume e chantilly”, ma l’ho un pò modificata riducendo l’olio, ovviando alla mancanza del ketchup con uno stratagemma ben riuscito (descritto nelle ricetta) e ovviando alla mancanza dei pomodori secchi con dei pomodorini disidradati in forno.

Bicchieri di mozzarella e spuma di pomodoro

Per la spuma di pomodoro:
400 g di poimodori rossi
1 dl di panna fresca
2 cucchiai di ketchup
olio evo
2 fogli di gelatina
sale
pepe
sifone ISI
1-2 bombolette di azoto

200 g di mozzarella
olio evo
200 g di pomodorini
aglio
basilico
sale
pepe

Fare ammollare la gelatina in acqua fredda. Immergere i pomodori in acqua bollente per 10 secondi, poi pelarli. Conservare la pelle e friggerla per guarnire.
Tagliare i pomodori a cubetti e passare nel mixer con il ketchup Io non avevo il ketchup e ho utilizzato un pò di concentrato di pomodoro a cui ho aggiunto due cucchiaini di zucchero, un pizzico di sale, aceto e 3-4 cucchiaini di acqua di cottura dei pomodori.
Tritare tutto e passare al chinoise (o al colino a maglia fine). Scaldare la passata di pomodoro, aggiungere la panna, l’olio e portare ad ebollizione. Spegnere la fiamma, aggiungere la gelatina strizzata e sbattere con la frusta. Versare nel sifone e dopo averlo chiuso unire una o due bombolette di azoto a seconda della grandezza del sifone. Mettere in frigo per 3 ore.
Tagliare i pomodorini in due metà e adagiarli su una teglia con carta forno, dopodichè infornare a 80°C per un oretta. Questo procedimento per ottenere dei pomodori leggermente disidratati che sostituiscono i pomodori secchi della ricetta originale!
Tagliare la mozzarella a cubetti, salare, pepare aggiungere il basilico tritato e olio evo.
Quando i pododori saranno cotti mettere in una ciotolina con aglio a pezzetti (che poi andranno tolti) sale e un pò di olio.
Stendere nei bicchieri unostrato di pomodorini essiccati, unos trato di mozzarella, un altro strato di pomodorini. Completare con una cupola di spuma di pomodoro. Decorare con la pelle di pomodoro fritta e leggermente salata. Da gustare come antipasto ;)

Gli arancini

21 marzo 2010

Una cena con gli amici… prendiamo le pizze… sì, ma allora io che cucino????
Qualcosa dovevo fare e allora ho deciso di fare gli arancini!
Arrivano le prime ordinazioni: una margherita e una napoli, olive ascolane e un fiore di zucca, poi pensate… Marcello vorrebbe un arancino, ma sa che le pizzerie non sempre ce l’hanno quindi dirotta per un supplì! E invece  a sorpresa ha avuto il suo arancino, ma fatto da me ;) e con mia grande soddisfazione ha fatto il bis!
La ricetta è una mia versione, il sugo l’ho fatto senza carne, il formaggio dovrebbe essere caciocavallo ragusano (Dal libro Nivuro di siccia… le ricette di Montalbano ;). Ma sono buoni e sono rimasti ben sodi e compatti. Inutile dire che freddi sono pù buoni… ma chissà perchè ;)

(I miei) Arancini

3 hg di riso
1 cipolla
burro
olio evo
zafferano
1l di brodo vegetale
150g di piselli
passata di pomodoro
sale
provola piccante
2 uova
farina
pan grattato
olio di semi

In una padella mettere un pò di burro e un pò di olio evo e far appassire 1/2 cipolla sminuzzata, versare il riso e tostare per un paio di minuti poi versare di tanto in tanto il brodo vegetale. A metà cottura sciogliere lo zafferano in un pò di brodo e unire al riso. Portare a cottura mescolando di tanto in tanto. Dopodichè lasciare raffreddare.
A parte preparare un sughetto con 1/2 cipolla, un filo d’olio, i piselli, la passata di pomodoro e un pizzico di sale.
Sbattere un uovo, unire un pizzico di sale e unirlo al riso insieme a un pò di provola piccante grattuggiata.
Prendere un pò di riso, dargli una concava e versare un pò di sugo con piselli e un paio di cubetti di provola piccante. Chiudere con un altro pò di riso a formare una sfera (sarebbe stato meglio un cono).
Passare nella farina, poi nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Friggere in abbondante olio. Io ho fatto un pò di olio di semi e un pò di olio extra vergina d’oliva. Quando saranno dorati scolarli e metterli su un foglio di carta assorbente.

Biscotti allo zenzero

18 marzo 2010

L’altro giorno ho comperato degli stampini per fare i biscotti… finora avevo sempre improvvisato con bicchieri, tappi, insomma cose non propriamente nate per l’uso, ma comunque efficcaci ;) Stavolta però ho deciso di fare le cose sul serio e mi sono minita di tutto l’occorrente e anche la ricetta è stata scelta dopo un’accurata ricerca nella rete.
E alla fine eccoli quà, questi biscottini deliziosi dal sapore leggermente speziato. Ottimi per accompagnare un the pomeridiano, buonissimi inzuppati nel latte, fragranti e morbidi al momento giusto, quando leggermente intrisi di latte si schiacciano con la lingua e dopo quella minima resistenza croccante si sciolgono in bocca. Ecco questo per me è il biscotto ideale!
La ricetta nasce per il Natale, ma con delle formine pasquali e magari con una glassatura e confettini colorati sono adattissimi anche per le prossime feste.
Per la preparazione ho usato dello zenzero fresco, anch’esso una novità nella mia dispensa, mai infatti avevo sentito il suo profumo pungente che ricorda il limone e quel sapore leggermente piccantino. Una piacevole scoperta di cui farò tesoro ;)

Biscotti allo zenzero

250 g farina
200 g zucchero di canna
70 g burro
2 uova
2 cucchiaini di zenzero fresco grattugiato
scorza di 1/2 limone grattugiata
1 pizzico di cannella in polvere
1 cucchiaino lievito
1 pizzico di sale

Ridurre il burro a fiocchetti e lasciare che si ammorbidisca un pò. In una terrina amalgamare il burro, lo zucchero e le uova con un mestolo di legno, fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere un pizzico di sale, lo zenzero e la scorza di limone e mescolare bene.
Unire la farina ed il lievito, continuando a mescolare fino a quando si formerà un impasto compatto. Lavorare l’impasto brevemente con le mani, su di un piano leggermente infarinato, dopodichè lasciare riposare in frigo per circa un’ora.
Stendere la pasta con un mattarello aiutandosi con un pò di farina, fino a 3 millimetri di spessore e stampa i boscotti della forma desiderata.
Disporre i biscotti su una teglia  coperta con un foglio di carta forno e cuocere a 180°C per 12 minuti.